
Il Faro on line – Il “piano buche” annunciato soltanto un paio di giorni fa dall’amministrazione municipale non ha fatto nemmeno in tempo a partire che già piovono le polemiche. Polemiche condite di aspre critiche, e di “stupori”, da parte dei tanti comitati di Ostia e dell’hinterland, poco convinti dal piano di risanamento e di messa in sicurezza delle tante strade sforacchiate da buche e voragini presenti sul territorio del Tredicesimo. Alessandro Claudio Meta, presidente del CdQ Acilia sud 2000, si rivolge direttamente all’assessore ai lavori pubblici di via Claudio, Amerigo Olive, per informarlo che “via Bepi Romagnoni, una delle strade
riasfaltate poco più di un mese fa, presenterebbe già evidenti segni di ammaloramento e disfacimento del manto stradale”. “Sono bastate le prime piogge per mostrare avvallamenti del manto e, da un paio di giorni, questo si sta già disfacendo nel tratto iniziale della strada, vicino a via Amedeo Bocchi”, spiega Meta, dichiarando di non essere però “particolarmente stupito perché via Bepi Romagnoni non è stata riasfaltata come le altre strade del quartiere , ossia via Bocchi, via Funi e via Lilloni”. Secondo l’esponente del direttivo, infatti, in queste ultime strade l’asfalto è stato completamente rimosso e sono stati posati 2 strati di asfalto, uno grosso ed uno fino superficiale, effettuando un lavoro “come si deve”, mentre su via Bepi Romagnoni, che era in pessime condizioni, sarebbero stati asportati solo pochi centimetri di asfalto vecchio ed in tutta fretta sarebbe stato posato un “tappetino” di asfalto fine. Il risultato? L'asfalto si sta già disintegrando. “Se queste sono le premesse, non è azzardato pronosticare che l'asfaltatura non arriverà a primavera”, dichiara ancora Meta, sottolineando così la mancata esecuzione di lavori durevoli. Da Stagni di Ostia, invece, interviene Davide Lucia, esponente del locale CdQ. Lucia si domanda perché nel piano buche siano state inserite strade come via di Macchia Palocco, via di Castelfusano, via della Villa di Plinio e via del Lido di Castelporziano, dal momento che il rifacimento delle stesse era già “previsto nel famoso piano di risistemazione stradale da 5 milioni di euro”. Il progetto prevedeva, come annunciato in estate, non semplicemente un rattoppo bensì una ristrutturazione radicale entro il mese di settembre. “Che ne è stato dunque di questo grande piano che avrebbe dovuto rivoluzionare il XIII municipio prima del periodo delle piogge?”, si chiede Lucia: “Oggi, a dicembre, siamo come prima, se non peggio”. E la road patcher, la macchina tappa buche utilizzata la scorsa estate, dove è finita?, si chiedono a Dragona.
Maria Grazia Stella