Il Faro on line - “Questo libro ha due meriti. Da un lato quello di testimoniare con grande sensibilità e intelligenza le storie di chi non si arrende di fronte alle difficoltà e di chi si è dimostrato capace di offrire la propria assistenza qualificata, creando impresa sociale sul territorio della nostra provincia. Dall’altro quello di trasmettere la prospettiva innovativa con cui l’Assessorato sta affrontando queste tematiche. A partire dal cambio di rotta dal modello delle ‘buone azioni’, che ha contraddistinto il passato, verso quello di ‘servizi e azioni di qualità’, erogati sul territorio secondo linee guida e standard omogenei dettati dalla Regione”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto nel corso della presentazione del libro ‘Voci dal Nulla’, realizzato con il contributo dell’Assessorato.
“Per fare questo abbiamo approvato in giunta la proposta di legge di riforma dei servizi sociali, con la quale intendiamo modificare il sistema per risolvere le criticità che abbiamo rilevato in questo primo anno di assessorato. E stiamo cercando di valorizzare il terzo settore e il volontariato, soprattutto nell’ambito dell’assistenza”.
Proprio sull’importanza del volontariato è intervenuta anche la giornalista Daniela Novelli, che ha sottolineato come questo “sia una risorsa. Lo dimostrano le tante associazioni che si prodigano con serietà ed energia, a disposizione delle difficoltà altrui; da chi opera in questi settori dobbiamo soltanto imparare, per l’alta professionalità attraverso la quale gli stessi operatori vengono istruiti”.
Sul perché di un libro come ‘Voci dal Nulla’ Gian Luca Campagna, l’ideatore, ha dichiarato che “l’idea è partita abbracciando il mondo del disagio sociale in ogni attività dell’assessorato, partendo dai fondamenti del giornalismo gonzo di Hunter Thompson, assorbendo la cronaca col cuore e testimoniandola con la scrittura narrativa. In questo modo i reportage non sono articoli ma racconti che hanno l’obiettivo di trasferire emozioni in chi legge. E le emozioni in questo libro dati i temi sono senza fine”.
Storie di vita raccontate tramite la narrativa, quindi, ma anche attraverso l’occhio della macchina fotografica come ha precisato il fotoreporter Roberto Gabriele. “Ho curato i servizi fotografici non guardando le persone non con gli occhi ma col cuore”.
Nel corso della presentazione, le testimonianze si sono trasferite dalle pagine alla realtà. I veri protagonisti del libro hanno preso la parola, come Alessandro Fantin, della squadra torball Nuova Latina Uic, che ha dichiarato “è un vanto per noi stare sul libro, noi che siamo non vedenti sapere che siamo veicolati tramite un libro e gli altri possono leggere e vedere quello che facciamo ci inorgoglisce”. Mentre Marco Di Stefano, presidente della fattoria solidale del Circeo, ha sottolineato come sia importante “l’impegno della sua associazione che, con la fusione tra impegno sociale e lavoro imprenditoriale, prova a cambiare anche solo un metro quadrato di mondo. Ci riusciamo nel nostro piccolo con grande sacrificio e impegno”. Ha poi concluso l’Associazione volontari ospedale (A.V.O.) che offre il proprio aiuto tra le corsie: “Sono quindici anni che operiamo in modo invisibile. È la prima volta che qualcuno si accorge di noi e finire su un libro in cui si amplifica la nostra mission di volontari ci riempie d’orgoglio”.