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  • Magazine
27-06-2011 14:00
Forte: Parte la collaborazione con l'Università di Cassino

Il Faro on line - “Legare in maniera sempre più efficace ed efficiente gli interventi agli specifici bisogni che si registrano sul territorio. E promuovere la professionalizzazione degli operatori del non profit”. Queste, nelle parole dell’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte, le finalità del Protocollo d’Intesa firmato oggi tra Regione Lazio e Università degli Studi di Cassino, che metterà a disposizione dell’assessorato le sue competenze in materia di ricerca e di didattica nei settori del sociale.

Forte è poi entrato nel dettaglio e ha spiegato che, dall’intesa, esistono già tre progetti in cantiere. “Il primo è quello di un ‘Bilancio Sociale’. Si tratta di una grande novità, una delle tante introdotte dalla proposta di legge di riforma sui servizi sociali. Il Bilancio, fondato su un principio di responsabilità sociale, ci permetterà da un lato di rendere maggiormente trasparente agli occhi dei cittadini e degli operatori del settore l’attività dell’Assessorato. Dall’altro di misurare, grazie all’introduzione di veri e propri indicatori di performance, l’efficacia e l’efficienza delle nostre azioni e la ricaduta che queste hanno sulle persone e sui territori”.

“Al Bilancio Sociale – ha aggiunto Forte – affiancheremo un ‘Rapporto sui servizi sociali del Lazio’. Uno strumento per fotografare lo stato di salute dei servizi e delle strutture, interpellando tanto gli operatori del settore quanto chi usufruisce di quei servizi. L’obiettivo è quello di far emergere i punti di forza e di debolezza del sistema, nonché le opportunità di sviluppo sostenibile. Dati certi, quindi, scientificamente raccolti e analizzati, sulla base dei quali individuare le priorità di intervento regionali”.

“Infine, presso l’Università, saranno attivati a breve dei master in ‘Management dell’impresa sociale’. È un’azione che si inserisce nel nostro progetto più complesso di valorizzazione del terzo settore, con cui intendiamo far sì che il non-profit superi il modello delle ‘buone azioni’ e si orienti definitivamente verso quello delle ‘azioni di qualità’. Un progetto che vede proprio nella promozione della formazione specializzata – conclude Forte – uno dei suoi punti di forza”.