• Notizie fiumicino
 01-02-2012 00:30
Lavoro: dipendenti Argol imbrattano gli uffici Alitalia
Astorre (Pd): “Ancora promesse e parole sprecate”

Il Faro on line – Sangue e frattaglie di animali sui vetri dell'ingresso della palazzina direzionale di Alitalia a Fiumicino. E' il blitz condotto poco dopo le 11 di ieri dai lavoratori della società Argol, per i quali da oggi dovrebbe scattare il licenziamento. Reduci dalla "delusione e rabbia" dell'incontro di ieri alla Regione Lazio, una trentina di loro si sono presentati alla palazzina Rpu ed hanno lanciato sui vetri e sull'ingresso frattaglie di animali e secchi di sangue. Hanno inoltre invocato i nomi dei vertici Alitalia scandendo a più riprese "Vergogna, vergogna". "Sangue e frattaglie contro la Cai - ha detto Fabio Frati, della Cub-Trasporti - alla macelleria sociale condotta nei confronti dei 76 lavoratori rispondiamo oggi riportando al legittimo proprietario gli scarti con cui sta cospargendo il settore aeroportuale".

"Alitalia non si e' presentata alla Regione - ha detto a sua volta Antonio Amoroso, sempre della Cub - la proposta della Regione di aprire un tavolo sulle regole non ci soddisfa: intanto pero' i lavoratori stanno a casa con l'offerta della cassa integrazione per un anno ma con il rischio che il governo non la finanzi".

Pochi minuti dopo il blitz sono arrivate le forze di polizia. Nel frattempo, la security della palazzina ha evitato che i lavoratori potessero introdursi all'interno dell'atrio. I lavoratori mantengono ora un presidio davanti alla palazzina. Ancora promesse e parole sprecate. L'appuntamento disatteso da Alitalia in Regione ha portato all'esasperazione dei lavoratori Argol, che questa mattina hanno protestato nella sede della compagnia a Fiumicino”.

Così in una nota Bruno Astorre (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio che spiega: “Da oggi scade il contratto ai 76 dipendenti, che da domani si trovano senza lavoro, nonostante da parte nostra sia stato chiesto più volte alla Giunta e al Governo di affrontare il caso e di trovare una soluzione. Bastava rispettare le regole, ed applicare la clausola sociale prevista dal contratto, ma non è stato fatto. Adesso chiediamo al presidente Monti, come ha già fatto il capogruppo Montino in una lettera, di intervenire a tutela dei diritti di questi lavoratori”.
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