
Il Faro on line - La tutela dell’ambiente marino e della salvaguardia della fauna ittica sono gli obiettivi dell’azione di concorso posta in essere dalla Guardia di Finanza per rilevare e contrastare i fenomeni di depauperamento della fauna ittica e del danneggiamento del patrimonio archeologico sommerso, soprattutto in quella fascia di mare dove è segnalata per il ripopolamento della fauna ittica.
In tale contesto la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Formia, dietro segnalazione della Nave Scuola “G. 1 Mazzei” della Scuola Nautica di Gaeta, in fase di navigazione lungo il litorale di Scauri, nel Comune di Minturno (LT), è intervenuta con le proprie imbarcazioni, operando il sequestro della rete utilizzata dal motopeschereccio sorpreso ad effettuare la pesca a strascico in zona vietata a breve distanza dal litorale pontino. L'intervento è stato coordinato personalmente dal Comandante della Sezione Operativa Navale di Formia, in esecuzione agli ordini impartiti dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia.
I militari operanti, successivamente, procedevano al sequestro della rete utilizzata per l’illecita attività di pesca, comminando la sanzione amministrativa prevista dalla nuova normativa sulla pesca marittima, da € 2.000 a € 12.000, al Comandante del M/P tale F.S. nato a Formia il 1974, recidivo per le stesse violazioni, ed altresì segnalavano l’infrazione all’ l’Autorita’ Marittima competente, la quale procederà all’annotazione dell’infrazione nella licenza di pesca ed in caso di reiterate violazioni della specie potra’ procedere alla sospensione dell’autorizzazione. Il risultato di servizio conseguito e’ scaturito dall’ eccellente coordinamento tra la componente addestrativa e quella operativa del Corpo, che ha fatto vivere l’esperienza diretta dell’attività operativa in prima persona agli allievi imbarcati sulla nave scuola “G.1 Mazzei”, futuri Comandanti delle unità navali delle Fiamme Gialle.
La Guardia di Finanza si avvale dei mezzi aeronavali del Corpo per una accurata ricognizione della fascia costiera di competenza, soprattutto quella compresa entro le tre miglia, zone dove la legge non consente la pesca a strascico proprio per tutelare la flora e la fauna marina. Con il recente sequestro le Fiamme Gialle hanno portato a termine una qualificata attivita’ di contrasto nei confronti degli operatori economici che con il proprio comportamento non corretto, danneggiano il sempre piu’ sensibile ambiente marino, conseguendo, nel contempo, illeciti proventi derivanti dalla cattura di prodotto ittico in zona vietata alle attivita’ di pesca.