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Ospedale San Giovanni di Dio,  riunione Sindaci su Atto Aziendale e Piano Strategico

De Meo: "La Regione Lazio, ha previsto una diversa configurazione per la struttura, non tenendo conto delle sue storiche peculiarità e delle esigenze comprensoriali"

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Il Faro on line – Si terra’, nella mattinata di Giovedì 2 Aprile prossimo, l’incontro urgente promosso dal sindaco Salvatore De Meo con i colleghi dei Comuni di Campodimele, Monte San Biagio e Sperlonga. Oggetto della riunione sarà la proposta di Atto Aziendale e Piano Strategico in fase di approvazione, con cui la Asl di Latina e la Regione Lazio stanno riorganizzando la sanità provinciale e verso la quale Salvatore De Meo, Roberto Zannella, Federico Carnevale e Francesco Faiola hanno unitamente condiviso in sede di Conferenza dei Sindaci l’espressione di un voto di astensione con l’auspicio che il Direttore Generale della Asl, Michele Caporossi, potesse rivederne alcune scelte programmatiche.

“Purtroppo – afferma il Sindaco di Fondi nella lettera di convocazione inviata ai colleghi – nonostante le numerose sollecitazioni del sottoscritto, anche a vostro nome, ad integrare tali atti programmatici con l’individuazione dell’area dell’emergenza H24 presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, nulla sinora è cambiato, né tantomeno si è potuto registrare un benché minimo riscontro istituzionale da parte del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al quale ripetute richieste d’incontro sono state invano trasmesse”.

De Meo ha poi fatto riferimento all’ennesimo incontro di approfondimento della proposta di Atto Aziendale e Piano Strategico tenutosi il 18 Marzo scorso presso il Comune di Fondi con il Direttore Generale Asl, Caporossi, e il Direttore sanitario, Cordoni, che hanno interloquito con i Capigruppo consiliari, nel corso del quale è emersa l’incoerenza della programmazione sanitaria rispetto alle esigenze del comprensorio.

“Infatti – si legge nella nota del sindaco De Meo – a nulla vale inserire nel Piano Strategico la previsione del punto nascita se quest’ultimo non trova nel Piano medesimo alcun potenziamento dei servizi a supporto dell’emergenza. Il Direttore Generale Caporossi ha espressamente manifestato l’impossibilità di accogliere le citate richieste di integrazione in quanto la programmazione regionale ha escluso l’Ospedale di Fondi dalla rete provinciale dell’emergenza”.

Al centro dell’incontro di Giovedì prossimo vi sarà la condivisione delle opportune azioni collegiali da intraprendere a fronte dell’interlocuzione istituzionale respinta con ostinato silenzio dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “A riguardo – afferma De Meo – stupisce l’atteggiamento di quelle forze politiche che, pur avendo preso atto nel corso della Conferenza dei Capigruppo della drammatica realtà che si prospetta per l’Ospedale di Fondi, continuano a manifestare un’incondizionata fiducia nei confronti della riorganizzazione a firma Zingaretti-Caporossi, con il semplice augurio che i possibili effetti positivi del piano di rientro dal deficit sanitario possano anche rispecchiarsi sul San Giovanni di Dio, ignorando che nella programmazione, la stessa Regione Lazio, ha previsto una diversa configurazione per l’ospedale fondano, non tenendo conto delle sue storiche peculiarità e delle esigenze comprensoriali”.

Articolo del  11-03-2015
Ospedale San Giovanni di Dio, condannato alla chiusura

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