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Fillea-Cgil: “La crisi di confindustria rischia di travolgere le relazioni industriali”

Miceli (Fillea-Cgil): "Bisogna reagire, i contratti dobbiamo farli"

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Il Faro on line – “La situazione dei rinnovi contrattuali, è inutile dirlo, è tutta in salita, non solo per il dilemma sul come affrontare il tema degli scostamenti dell’inflazione, rompicapo di cui la Confindustria fa perno anche per una moratoria contrattuale – dichiara Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, all’iniziativa sulla contrattazione promossa dagli edili Cgil, in corso a Roma. “La crisi di Confindustria – attacca il segretario – è evidente, non concerta più con il Governo ma dipende da esso. Così facendo – continua – rischia di travolgere l’intero sistema di relazioni industriali, oltre a lanciare segnali inquietanti che si può fare a meno dei minimi e dei due livelli di contrattazione”.
“Ma noi – insiste Miceli – dobbiamo reagire, i contratti dobbiamo farli”.

“Altrimenti rischiamo che del sindacato non ci sia più bisogno! E la risposta non è, a mio parere, la coalizione sociale, subalterna perfino lessicalmente alla politica, che elude la soggettività del lavoro dipendente e non in grado di riunificare la solidarietà e il mondo del lavoro che, di per sé, implicano una soggettività politica più alta. L’altra mina vagante – aggiunge Miceli –  sono i provvedimenti previsti dal jobs act che vanno contrastati proprio a partire dai rinnovi contrattuali e da contenziosi legali, sapendo subito che sarà una battaglia dura e che deve durare nel tempo”.

“A questo proposito – conclude il leader sindacale – con quelle imprese che usano il demansionamento non si potrà essere indulgenti sul versante dei fondi erogati da Fondimpresa per la formazione”.

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