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Centrale, un problema che riguarda non solo una città, ma un intero territorio

Circolo Emanuelli: "Troppe parole e pochi fatti dal M5S"

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Il Faro on line – “M5S continua a non rispondere alla domanda più importante: se la centrale di Civitavecchia è molto inquinante e dopo aver promesso in campagna elettorale di spegnerla, ora che amministra la città portuale, perché tergiversa e non prende una decisione?- dichiara il circolo Domenico Emanuelli di Tarquinia – Non è il Comune di Tarquinia deputato a fare i controlli, ma quello di Civitavecchia. M5S manda in giro il dott. Giovanni Ghirga ovunque a presentare i suoi dati, che sembrano dimostrare un rapporto di causa effetto tra centrale, inquinamento e patologie, ma non nella città che amministra. Inoltre non ha mai portato questi dati alle autorità competenti. C’è voluto il sindaco Mauro Mazzola per presentare alla procura della repubblica la relazione del dott. Ghirga”.

“Bene ha fatto quindi il sindaco Mazzola, così come bene ha fatto a presentare in consiglio comunale il bio-monitoraggio e il rapporto annuale della qualità dell’aria. Il sindaco di Civitavecchia cosa ha fatto fino a oggi? – afferma il circolo Domenico Emanuelli di Tarquinia – E M5s, dopo tanto parlare? Sulla centrale non sanno come procedere. Forse hanno paura di decidere o forse si sono resi conto che amministrare una città è tutt’altra cosa che fare semplice propaganda politica e che, spegnere una centrale, vuol dire mandare a casa migliaia di lavoratori, lasciare al buio milioni di persone, perdere una risorsa economica determinate per la città. Noi rimaniamo in attesa che qualcuno di M5S batta un colpo e sottolineiamo che l’unica istituzione con potere decisionale sulla centrale è il Comune di Civitavecchia”.

“Anche perché, anni fa il sindaco Mazzola, consapevole che il problema della centrale riguardava non solo una città ma un intero territorio e che gli amministratori di Civitavecchia non sarebbero mai intervenuti, aveva chiesto al Governo di estendere ai comuni del comprensorio il potere decisionale e di ordinanza, vedendo purtroppo la sua proposta rigettata. Al consigliere Marco Dinelli, che ha necessità di avvocati d’ufficio per difendersi, ricordiamo nell’assemblea comunale del 19 marzo ha affermato di non volere la chiusura della centrale ma solo una diminuzione della potenza installata, contraddicendo la posizione del suo partito e creando un grave imbarazzo al dott. Ghirga – conclude il circolo – la cui faccia diceva più di mille parole. Da un lato c’è l’Amministrazione Mazzola che sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità istituzionali, tra cui il registro dei tumori; dall’altra c’è la politica balbettante di M5s che, ogni giorno di più, si sta dimostrando inadeguato nell’amministrare la cosa pubblica”.

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