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Una mareggiata di canne sugli otto km di litorale

Cerfolli: "Siamo il punto di arrivo delle varie foci. È necessaria una costante manutenzione"

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Il Faro on line – L’Amministrazione comunale rende noto si è svolto un incontro per chiarire le motivazioni che hanno portato all’invasione di canne sugli otto chilometri di litorale ladispolano. Alla riunione, durante la quale è stato anche effettuato un sopralluogo sul fosso Sanguinara, hanno preso parte il delegato al controllo delle acque marine e gestione delle spiagge libere Flavio Cerfolli, il comandante  dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo e il direttore dei lavori del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano Domenico D’Ortenzio.
“Il direttore dei lavori del Consorzio di Bonifica – ha detto Cerfolli –  ha spiegato che il lavoro di manutenzione e di trituraggio delle canne, pianificato per l’anno in corso, copre il tratto che va dalla foce fino all’autostrada sia del Vaccina che del Sanguinara”.

“Durante l’operazione le canne vengono polverizzate e, conseguentemente, si amalgamano con la terra – prosegue il referente Cerfolli – Ovviamente può accadere che alcuni pezzi di canne vengano trasportati dalla corrente e possano così arrivare al mare. Non in quantità tale da invadere gli otto chilometri della nostra costa. I lavori vengono effettuati in maniera costante ma è opportuno sottolineare che nella nostra zona non esistono solo i due fossi”.

“Dobbiamo fare i conti – ha concluso Cerfolli – anche con il flusso d’acqua che arriva dal Tevere, il quale contribuisce con la sua vastità e spinta a portare materiale in abbondanza. Il maltempo e le conseguenti mareggiate di questi ultimi tempi hanno fatto il resto. Ora le spiagge sono state ripulite e nei prossimi giorni verranno effettuati dei ulteriori interventi di manutenzione”.

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