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Presentazione del Dossier: “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”

Il racconto della vicenda del presidente della Dc rapito ed ucciso dalle brigate rosse, attraverso la lettura dei documenti di Stato

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Il Faro on line – “L’omicidio di Aldo Moro è ancora uno dei misteri della storia della Repubblica Italiana più intricati ed inquietanti nonostante decenni di inchieste della magistratura e di indagini parlamentari – dichiara in una nota il Pd -. Su proposta del Partito Democratico è stata istituita una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte del presidente della Democrazia Cristiana di cui è componente l’On. Gero Grassi, vice capogruppo del Pd alla camera, curatore di un dossier che raccoglie e sintetizza gli atti parlamentari di maggiore interesse. Proprio l’On. Grassi sarà a Cerveteri lunedì 13 aprile alle 18:30 presso Palazzo Ruspoli, Sala Ricevimenti in Piazza Santa Maria per l’iniziativa Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”.

“Il racconto della vicenda del presidente Dc rapito ed ucciso dalle brigate rosse attraverso la lettura dei documenti di Stato. Un momento di riflessione storico-politica sulla vicenda dello statista democristiano ucciso dalle brigate rosse – prosegue la nota del circolo – attraverso la lettura dei documenti di Stato. Nel corso dell’incontro saranno sintetizzati gli elementi principali raccolti fin qui, evidenziati alcuni enigmi ancora irrisolti, approfonditi passaggi di quei giorni drammatici che segnarono indelebilmente la storia italiana; il tutto lasciando da parte le opinioni personali e riportando testi di atti giudiziari, testimonianze dei protagonisti di allora, prove documentali. Oltre a Gero Grassi, interverranno il segretario del PD di Cerveteri Alessandro Gnazi e l’On. Marietta Tidei, con la moderazione del Dott. Alberto Sava”.

“Nelle parole dello stesso On. Grassi il senso della serata: “A 37 anni di distanza il caso Moro è ancora una pagina densa di misteri e di enigmi. Nuove rivelazioni e dichiarazioni hanno riacceso i riflettori sul caso Moro. Sembrano oggi emergere rilevanti elementi di novità, che riguardano azioni ed omissioni. Ruotano sul sospetto – conclude la nota – sempre più connotato da certezza, che la morte di Moro poteva essere evitata. Impegnarsi per ricercare tutta la verità è uno dei migliori servizi che come deputati possiamo fare per il rafforzamento e la credibilità delle nostre istituzioni. Ricercare tutta la verità vuol dire continuare a rendere giustizia ad Aldo Moro, alla sua famiglia e a tutti coloro che credono e amano la democrazia e la libertà e che proprio per questo non temono la verità”. Sono invitati tutti i cittadini.

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