Seguici su

Cerca nel sito

Il Sindaco: “Anche Cerveteri per ‘Un’altra difesa è possibile'”

Daniele Taurino (Movimento Nonviolento): "La nostra proposta di legge popolare vuole finalmente dare sostanza agli art.11 e 52 della Costituzione"

Più informazioni su

Il Faro on line – Ieri mattina, al mercato domenicale di Cerenova, tantissimi cittadini hanno aderito alla campagna ed hanno chiesto informazioni. La campagna, alla quale ha aderito ufficialmente anche il Comune di Cerveteri, è proposta dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace. Questo primo banchetto, al quale erano presenti alcuni dei promotori nazionali dell’iniziativa, è stato organizzato con la collaborazione dei volontari dell’Associazione Scuolambiente. Scopo dell’iniziativa, chiedere la creazione di un Dipartimento di Stato deputato alla difesa dei diritti civili e sociali affermati nella Costituzione italiana.

“La nostra proposta di legge popolare – afferma Daniele Taurino del Movimento Nonviolento che ha supportato l’iniziativa – vuole finalmente dare sostanza agli art. 11 e 52 della Costituzione: l’Italia ripudia la guerra e deve mettere in campo possibilità per il cittadino di difendere la Patria in modo non armato e nonviolento”.

La proposta di una legge di iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta, mira proprio ad uscire da questo circolo vizioso attraverso la predisposizione di mezzi e strumenti di intervento nei conflitti più raffinati ed efficaci della cieca violenza che si aggiunge alla violenza cieca. La cui esigenza era già sentita, seppur non ancora compiutamente elaborata, dai “Padri costituenti”.

Costituzione: ripudio della guerra, difesa della Patria. Gli eletti all’Assemblea costituente, il 2 giugno del 1946, conoscevano bene la guerra. E conoscevano bene la lingua italiana. Molti di loro erano stati in carcere, in esilio, sulle montagne partigiane, nelle città bombardate. Nell’Italia post bellica – nella quale la maggioranza del Paese era ancora analfabeta – scelsero di scrivere la Costituzione repubblicana usando una lingua chiara, semplice, accessibile a tutti. Non equivocabile. Per esempio, nei principi fondamentali decisero di segnare non solo il “rifiuto” ma addirittura il “ripudio” della guerra e all’articolo 52 usarono l’aggettivo “sacro” accanto al “dovere di difesa della Patria”.

L’obiettivo è quello di raccogliere 50.000 firme, che saranno presentate in Parlamento il 2 Giugno, giorno della Festa della Repubblica.
È possibile sottoscrivere l’iniziativa recandosi presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Cerveteri, sito in Via del Granarone, e presso la Delegazione di Marina di Cerveteri. www.difesacivilenonviolenta.org

Più informazioni su