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Fi: “Davanti al pignoramento di Hcs, sembra proprio l’inizio della fine”

Fi: "Si stanno avverando i disastri che avevamo previsto in campagna elettorale"

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Il Faro on line – “Ciò che sta accadendo a Civitavecchia sembra essere uscito dalle cronache di una catastrofe – dichiara Forza Italia -, economica e sociale, nella fattispecie. Perché non passa giorno senza che nuove nubi inquietanti si affollino all’orizzonte del nostro bel mare, nel silenzio di un’amministrazione comunale che, ormai, farebbe bene a fare un passo indietro nell’interesse, se non altro, delle proprie famiglie. Perchéanche a loro stanno togliendo un futuro”.

“C’è comunque poco spazio per riflessioni ad ampio raggio davanti a ciò che sta accadendo. Innanzitutto davanti al pignoramento di Hcs, che sembra proprio l’inizio della fine. Sarebbe il caso che si avviasse un confronto pubblico con le opposizioni, per vedere i conti e capire se dietro c’è o meno una strategia del Comune – continua Fi -. Non siamo sorpresi, siamo solo amareggiati perché si tratta dell’avverarsi di disastri che avevamo già previsto in campagna elettorale. Proprio per questo chiediamo un confronto pubblico, perché molti di noi in ForzaItalia a Civitavecchia fanno questo lavoro, gestiscono società e stati di crisie potrebbero aiutare gli amministratori ad uscire da questo tunnel”.

“Sempre che lo vogliano, questo è chiaro. Vorremmo anche comprendere dagli attuali inquilini di Palazzo del Pincio a che punto è la procedura per tirare fuori il nostro territorio dall’AreaMetropolitana di Roma – spiega Forza Italia -. Anche qui, fummo facili profeti nel dire che l’adesionead un simile mostro istituzionale avrebbe comportato soltanto ostacoli e disservizi ai civitavecchiesi, mentre i privilegi si sarebbero definitivamentespostati a Roma. La richiesta del sindaco Marino di una gabella sulle personeche transitano dal porto da trasferire nel suo bilancio ne è la più evidenteconferma”.

“Infine, se nel campo dei servizi arrivano i pignoramenti e da quello del turismo vogliono portarci via i profitti, concluderemmo con il settore del commercio – conclude il Partito -. Abbiamo visto Civitavecchia spogliata dai dehors, con piccoli imprenditori cheavevano fatto un investimento che hanno dovuto trattenere la rabbia nei denti ealtri che invece hanno abbassato la serranda, andando ad aggiungersi ai tantiche hanno già chiuso bottega nell’indifferenza generale. È troppo chiedere al Comune che trovi un percorso per consentire almeno al tessuto produttivo diquesta città di poter piantare un ombrellone in vista dell’estate? Oppure gliunici a poter vantare questo diritto saranno come al solito forestieri estranieri che invaderanno la Marina con i loro bazar? Lì non c’è alcuna rovinadel paesaggio? Se poi vogliono addirittura invertire la tendenza e invece di tamponare leferite di una città colpita a morte i pentastellati al governo cittadino credonosia arrivata l’ora di creare benessere e posti di lavoro, ci facciano unfischio. Hanno qualche idea su Terme, Italcementi, zona retroportuale?
Noi sì. E siamo persino disposti a condividerle con loro, pur di non vedere Civitavecchiaagonizzare ancora”.

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