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Finanziamenti europei per la crescita sostenibile dei Paesi

Pomezia aderisce al progetto dell’Università Sapienza di Roma sulla gestione dei rifiuti

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Il Faro on line – Il Sindaco e la Giunta hanno deliberato questa mattina l’adesione del Comune di Pomezia al progetto “Rifiuti: una risorsa per riciclare, riutilizzare e recuperare materie prime” promosso dall’Università Sapienza di Roma. Il progetto prevede il monitoraggio per tre anni della gestione dei rifiuti in tre differenti realtà: una grande città metropolitana, una città di medie dimensioni e una piccola realtà di provincia. I tre casi-studio individuati dai ricercatori della Sapienza sono Roma, Pomezia e Maenza (provincia di Latina), che saranno al centro dell’analisi del Ce.RSITe.S. (Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile) universitario.

Il progetto verrà presentato la prossima settimana a Horizon 2020, programma di finanziamento europeo che incentiva la ricerca come investimento per il futuro degli Stati membri dell’Unione Europea, con l’obiettivo di promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva. In particolare, il progetto guidato dall’Università romana prevede lo sviluppo di “modelli metabolici urbani e applicazioni web interattive per la gestione circolare dei rifiuti”.
 
“Abbiamo aderito molto volentieri alla proposta dell’Università Sapienza – spiega l’Assessore Lorenzo Sbizzera – Se il progetto dovesse passare avremo un’analisi scientifica del ciclo dei rifiuti nel nostro Comune per ben 36 mesi, con l’aggiornamento dei risultati del monitoraggio, fondamentali per migliorare alcuni aspetti di gestione. Inoltre il progetto prevede lo sviluppo di applicazioni web e smart per il coinvolgimento diretto dei cittadini”.
 
“E’ una grande occasione per Pomezia – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – Essere in questo progetto significa avere a disposizione uno studio di alto valore scientifico sulla gestione del ciclo dei rifiuti, importante soprattutto ora che stiamo per avviare il porta a porta in tutto il territorio. E a questo si aggiunge la possibilità di disporre di maggiori strumenti per il coinvolgimento diretto della cittadinanza, che deve essere parte attiva in questo processo con l’obiettivo di innalzare la qualità della vita”.

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