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Immigrazione, La Svolta: “Non possiamo accogliere un solo migrante”

Il capogruppo Grasso: "Ci attendiamo dal Sindaco che mantenga una posizione chiara e senza tentennamenti"

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Il Faro 0n line – “Quanto già paventato fin dallo scorso ottobre si sta avverando, e non sarà la gentile concessione di 5 milioni di euro per ristrutturare la De Carolis a farci cambiare linea sulla questione immigrati – dichiara Massimiliano Grasso Capogruppo La Svolta – Ripetiamo quanto già dichiarato con forza lo scorso anno: non è una questione di razzismo, o di non comprendere le ragioni di chi a sua volta è vittima, essendo costretto a lasciare la terra natìa, e a cui va tutta la nostra solidarietà, ma Civitavecchia non si può permettere di accogliere nemmeno un solo migrante. Ci attendiamo dal Sindaco che mantenga una posizione chiara e senza tentennamenti: la ristrutturazione della De Carolis non basta e sappiamo benissimo che le garanzie sanitarie e per la sicurezza sarebbero temporanee, circoscritte e solo sulla carta, per consentire la realizzazione del centro di accoglienza”.

“Subito dopo Civitavecchia sarebbe abbandonata a se stessa, con la presenza fissa in città di centinaia, se non migliaia di migranti. Civitavecchia,  ancor più nell’attuale contesto di grande difficoltà di tantissime famiglie, non può farcela – prosegue Massimiliano Grasso Capo gruppo La Svolta – E la nostra non può essere la comunità locale sulla quale scaricare di tutto e di più. È il momento di far sentire la voce della città, augurandoci di avere in prima fila, insieme a tutte le altre forze politiche, di maggioranza e di opposizione, chi rappresenta la cittadinanza e le sue legittime istanze. A questo proposito, lasciano perplessi le dichiarazioni, dal tono molto diverso rispetto a quello della vigilia, rilasciate dal Sindaco al termine dell’incontro con il Prefetto”.

“Per questo – conclude il capogruppo Grasso – ci auguriamo che l’amministrazione comunale faccia propria la battaglia politica per evitare l’ennesima, pesantissima servitù alla città, sia che il centro di accoglienza si chiami De Carolis, con tanto di ristrutturazione, sia che si tratti di una tendopoli al porto o in qualsiasi altro posto sul territorio comunale. La Svolta ci sarà, come già fatto quando venne costituito il comitato “Salva Civitavecchia”, e garantisce tutto il proprio appoggio all’azione dei comitati finora costituiti, di cui condivide la linea”.

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