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L’accesso al mare, con progetti di impatto ambientale

Sel: "Vogliamo che l'apertura dei varchi sia l'inizio dell'apertura totale del lungomuro" 

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Il Faro on line – “Siamo in una fase delicata, è stata comunque importante la determinazione dimostrata dal Comune di Roma sul tema della “liberazione” del mare ad Ostia, che ora però non deve restringere il dialogo sulla riqualificazione del lungomare di Ostia alla dialettica tra i rappresentanti della associazioni dei balneari – dichiara Sel del X Municipio – Ricordiamo a tutti che la materia “waterfront”  è stata oggetto di un percorso molto partecipato dalla cittadinanza, che ha espresso con determinazione l’avversione verso progetti ad alto impatto ambientale che prevedano nuove cubature per un improbabile “salotto” di Roma”. Afferma Leonardo Ragozzino coordinatore del circolo Sel Ostia levante e ponente.

“Vogliamo invece che l’apertura dei varchi sia l’inizio della apertura totale del “lungomuro” e la fine delle prepotenze di chi in questi decenni ha vissuto il litorale come proprietà da fortificare. Ci preoccupano anche alcune dichiarazioni di questi ultimi giorni, che sembrano alludere ad uno scenario classista da primo novecento, con stabilimenti a cinque stelle e varchi  mortificanti per i meno abbienti, come accadeva ai fagottari all’epoca di Mussolini – insiste preoccupato Ragozzino – Per questo, sabato prossimo 25 aprile, alle ore 11 al Pontile di Ostia, nel 70 esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, il nostro circolo, Sel Levante e Ponente, parteciperà al volantinaggio “LiberAzione”, promosso da Sinistra Ecologia e Libertà X Municipio e aperto a tutte le associazioni,movimenti, comitati di quartiere, partiti, che intendano presidiare questa vicenda così importante”.

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