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“Progetto educativo interculturale ed interreligioso”, per il dialogo senza pregiudizio

L'assessore alla cultura, Gelardi: "La consapevolezza in merito a culture e religioni diverse dalla nostra, garantisce maggiore comprensione e rispetto"

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Il Faro on line – Una mattinata particolarmente educativa, quella di lunedì 20 Aprile, per gli alunni  dell’Istituto Comprensivo “V. O. Cencelli”, grazie allo svolgimento del “Progetto educativo interculturale ed interreligioso”, organizzato congiuntamente dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sabaudia, Paolo Onorati (Presidente di “Ideas for a Better Civilization”), Hasan Isgandarov (Associazione Azerbaijan Student Network) e l’Istituto Comprensivo “V. O. Cencelli”) con la partecipazione straordinaria, di un ospite d’eccezione: l’attore Sebastiano Somma. Protagonisti dell’evento, alcuni bambini dell’Istituto “V. O. Cencelli” di Sabaudia, appartenenti alle classi terze, quarte e quinte elementari.

Un gruppo eterogeneo, contraddistinto non solo da diverse età, ma, anche da diversi background culturali e religiosi. “Un’iniziativa assolutamente positiva, meritevole di essere estesa anche a fasce di età più grandi. La curiosità, il desiderio di conoscere le cose e la velocità di apprendimento dei bambini, sono stati senza dubbio i punti di forza su cui è stato possibile creare un dialogo senza pregiudizi. D’altronde la coesistenza di differenti religioni e culture, a Sabaudia è un dato di fatto. E quanto prima si riuscirà ad instaurare un sistema di comprensione e tolleranza, tanto prima si otterrà quel modello di vita sociale che troppo spesso è relegato ad una forma ideale, piuttosto che pratica”. Ha affermato l’Assessore alla Cultura Avv. Marilena Gelardi.

L’obiettivo del progetto, infatti, era quello di stimolare l’interesse, la comunicazione e la formazione di un’opinione propria, soggettiva, in bambini delle scuole elementari in merito all’osservazione di caratteri e comportamenti multiculturali e multi religiosi, presenti nella vita quotidiana, col fine di creare delle basi utili ad agevolare una maggiore consapevolezza in merito a culture e religioni diverse dalla nostra, garantendone, col tempo, maggiore comprensione e rispetto.

L’utilizzo di un linguaggio chiaro e semplice, accessibile anche ai più piccoli, è stato lo strumento vincente percreare un dialogo diretto con i bambini, che nella spontaneità ed innocenza, tipiche delle loro etàsono stati in grado di elaborare dei pensieri, basati su criteri di valutazione propri, scevri dall’influenza degli adulti. Alla fine dell’incontro i bambini hanno scritto i loro pensieri in alcune letterine, che saranno offerte a Sua Santità Papa Francesco nell’udienza che si terrà entro la fine del mese di aprile. Ulteriore tappa del progetto, infatti, è l’incontro tra il Santo Padre ed una rappresentanza di bambini di Sabaudia.

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