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ESCLUSIVO – Strada argine, ecco il documento che lunedì approderà in Regione

In anteprima Il Faro on line ha potuto visionare l'interrogazione formale che Zingaretti riceverà sul caso di Passo della Sentinella dall'on. Santori

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Il Faro on line – Tecnicamente si chiama Interrogazione a risposta immediata all’interno del Question time, burocraticamente è la n.146 prevista per la convocazione del 27 aprile 2015. Nella sostanza è una “bomba” che Fabrizio Santori sta per lanciare nell’assise regionale chiedendo ufficialmente a Zingaretti chiarimenti “in merito al progetto strada-argine in località Isola Sacra, Comune di Fiumicino”. L’argomento è talmente spinoso che c’è da credere che potrà essere rinviato dall’assise della Pisana che cercherà ancora una volta di prendere tempo, ma la miccia è accesa, e comunque vada è solo questione di tempo.

Nelle quattro pagine di documento che Il Faro on line ha potuto visionare in assoluta anteprima, viene ripercorso l’iter del progetto relativo a un’arginatura di protezione dell’abitato di Isola Sacra redatto dall’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo). Un progetto che – come da carte depositate in Regione – sarà lungo poco meno di 2 chilometri, largo circa 3 metri, e sarà comprensivo di una pista ciclabile dall’argine del Tevere fino a via del Faro per ricongiungersi alla pista ciclabile esistente sul lungomare della Salute.

Dopo aver richiamato il costo dell’opera, che è di 2.716.228,02 euro, Santori ricorda tutti i passaggi che i vari Enti coinvolti hanno fatto. Ciò che è importante, però, non è tanto la storia ma le domande finali.

Santori infatti chiede (o meglio chiederà) al Governatore che fine faranno quei 600 residenti di Fiumara Grande che si vedono calato dall’alto un progetto che li vedrà schiacciati tra due argini e che li vedrà di fatto costretti a dover abbandonare le proprie case.

Ecco dunque la proposta: sospendere i lavori in attesa di una convocazione di una Conferenza di Servizi alla quale di diritto dovranno partecipare anche i cittadini con una propria rappresentanza. Santori infatti stigmatizza il fatto che fino a oggi la cittadinanza non è mai stata resa partecipe delle scelte decisionali che avranno serie conseguenze sulla loro vita. Si chiede di chiarire definitivamente e con parole inequivocabili le conseguenze che l’argine produrrà sulla vita delle 200 famiglie di Passo della Sentinella; ci si chiede altresì – come detto – se non sia il caso di convocare una nuova Conferenza di Servizi con Regione, Ardis, Comune e cittadini proprio per tranquillizzarli sul proprio futuro. Poi l’affondo finale: se fossero riscontrate irregolarità di qualunque tipo sull’iter progettuale, Santori chiederà di agire in autotutela e revocare le autorizzazioni concesse per l’avvio dei lavori”.

La battaglia, che da anni viene fatta solo a parole, stavolta vede un atto ufficiale portato alla Pisana. Non sarà la soluzione del problema, ma almeno è il primo passo politico concreto al fianco dei residenti di Fiumara Grande.
Angelo Perfetti
 

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