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Grande successo del concorso nazionale organizzato dall’Iiss Cardarelli

Valeria Palma del liceo classico “Flacco” di Portici vincitrice del “Certame Cardarelliano”
La dirigente Piroli: "Tre giorni meravigliosi. Arrivederci al prossimo anno"

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Il Faro on line – Si è conclusa sabato scorso, con la premiazione dei vincitori presso la Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, la prima edizione del “Certame Cardarelliano” organizzato dall’Iiss “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia. Ai partecipanti era stata proposta l’analisi della poesia Distacco e il primo premio è andato a Valeria Palma, del liceo classico “Q. O. Flacco” di Portici (Na), il secondo a Laura Ballarotto, del liceo classico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone, il terzo a Giulia Cosimi, del liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Palermo. Una studentessa dell’istituto “San Benedetto” di Tarquinia, Vanessa Palomba, è rientrata tra i primi dieci classificati indicati dalla giuria composta dal professore Alessandro Parrella, professore Antonino Petrolino, professoressa Maria Francesca Petrocchi, professore Angelo Maria Contadini e professoressa Anna Alfieri. Alla competizione avevano aderito ben 17 scuole, provenienti da tutta la penisola.

“Abbiamo trascorso tre meravigliosi giorni insieme, – dichiara la dirigente del Cardarelli Laura Piroli – Il primo giorno è stato vissuto con curiosità: gli studenti provenienti da fuori quella di conoscere un posto nuovo, noi per la conoscenza di nuovi amici. Venerdì invece abbiamo vissuto l’emozione della gara e la difficoltà di trovare i tre migliori, tra gli ottimi lavori che hanno prodotto; ci siamo divertiti poi con la musica e i miei straordinari studenti hanno organizzato una serata all’insegna del divertimento sano e aggregante.
Sabato invece abbiamo vissuto un momento suggestivo in quanto celebri professori, M. Francesca Petrocchi, Clelia Martignoni, Valerio Magrelli e Silvia Morgani, ci hanno fatto conoscere Cardarelli come non lo avevamo mai studiato, perché la viva voce dei massimi esponenti della letteratura, che si occupano del nostro poeta, ha reso questo evento straordinario e unico. Noi tarquiniesi vediamo in Cardarelli uno di noi; come un fotografo ha fotografato i nostri vizi, le nostre debolezze e le nostre virtù; ha dipinto Tarquinia come ognuno di noi la vive: bella, fiera, scomoda e impertinente, ma assolutamente capace di dare la quiete, di restituire incanto. Nostro a tal punto da volerlo esplorare e condividere con i giovani per non dimenticare e il Certame continuerà per questo. Arrivederci al prossimo anno”.

«Sono ampiamente soddisfatta e felice dei risultati di questa prima edizione – afferma la professoressa Manuela Nardella, ideatrice e curatrice dell’evento -, perché ho potuto constatare la realizzazione dei tre principali obiettivi che ci eravamo proposti: la rinascita dell’interesse per il nostro grande poeta Cardarelli; l’incontro e il confronto tra studenti e docenti provenienti da numerose località dell’intero territorio nazionale; la valorizzazione di Tarquinia con il suo patrimonio etrusco e medievale, anche grazie alla collaborazione degli studenti dell’indirizzo Turistico del nostro Istituto. Soprattutto mi gratifica l’entusiasmo manifestato da tutte le delegazioni coinvolte, nei confronti sia della magica bellezza di Tarquinia, sia dell’organizzazione del Certame. Gli insegnanti hanno partecipato con grande interesse alla Tavola Rotonda di venerdì 17 aprile presso la Sala Sacchetti della Stas, esprimendo giudizi lusinghieri sulla qualità scientifico-formativa dell’incontro curato dal Disucomdell’Università della Tuscia e animato da Maria Francesca Petrocchi, Filippo Grazzini e Fabio Canessa, e al Convegno di sabato mattina.
Voglio infine ricordare che il Certame, al di là della gara e dei premi assegnati, ha offerto una preziosa opportunità di incontro e di relazione: gli studenti in particolare si sono affiatati tra loro e con i nostri ragazzi, soprattutto grazie alla piacevole serata musicale di venerdì sera presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Tarquinia. Insomma, la partenza delle delegazioni è stata malinconica per tutti”.

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