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Ater, Fi: “I commissari generano un danno erariale”

Aurigemma: "Che Zingaretti chiarisca immediatamente. Ci aspettiamo un minimo di onestà intellettuale"

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Il Faro on line – “Da Zingaretti ci aspettiamo un minimo di onestà intellettuale e di responsabilità istituzionale – dichiara il consigliere regionale Aurigemma – alla luce del fatto che va raccontando in giro di essere bravo a tagliare le poltrone ma in realtà le ha semplicemente raddoppiate, spendendo di fatto il doppio. Il caso di specie riguarda ancora una volta i Dg delle Ater, un caso che avevamo sollevato già nei mesi passati: Zingaretti aveva infatti deciso di commissariare le Aziende, facendo così cessare i rapporti con i direttori generali in essere fino a quel momento. Questa decisione è stata però presa senza aver voluto considerare le numerose sentenze emesse dai Tribunali del lavoro, che più volte si erano pronunciati in tal senso e senza ascoltare le nostre perplessità” 

“Un esempio è la sentenza con la quale veniva reintegrato il dg dell’Ater di Roma, illegittimamente revocato per far posto al nuovo direttore, e che ha prodotto il pagamento contestuale di entrambi per almeno tre mesi – informa il capogruppo Aurigemma – I soldi sono stati ovviamente messi dai cittadini del Lazio che, loro malgrado, hanno praticamente pagato due professionisti al prezzo di uno. Allo stesso modo, il dg dell’Ater di Viterbo Ugo Gigli, sollevato dall’incarico lo scorso gennaio, ha impugnato l’atto di decadenza di fronte al giudice del lavoro di Viterbo, il quale ha riconosciuto la fondatezza delle sue richieste. Fondatezza data dal fatto che per statuto il Dg decade al momento dell’insediamento di un nuovo cda, e non con la nomina di un commissario straordinario come invece imposto da Zingaretti”.

“Eccoci di nuovo di fronte alla gestione assurda del Governatore dalla facile immaginazione: gioca con le poltrone, dice di tagliare ma lo fa senza criterio, producendo danni dei quali abbiamo chiesto conto alla Corte dei Conti già all’inizio dell’anno – sostiene Aurigemma – E proprio per chiarire una volta per tutte questa gestione dissennata delle nomine, ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata. Il che vuol dire che Zingaretti dovrà presentarsi inderogabilmente e urgentemente in aula per chiarire una volta per tutte una situazione di danno erariale gravissima e cosa intenderà fare – e in che tempi – per riparare ai guai causati”

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