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Califano, al Liceo Leonardo da Vinci per i 70 anni della Liberazione

Il desiderio era quello di vivere liberi in un Paese in grado di consegnare pari dignità e pari opportunità a tutti i suoi cittadini

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Il Faro on line – La Presidente del Consiglio Comunale Michela Califano, insieme all’assessore all’Urbanistica Ezio Di Genesio Pagliuca, ha preso parte questa mattina all’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Maccarese alle celebrazioni per i 70 anni della Liberazione. “E’ sempre un’emozione –spiega la Presidente Califano – vedere quanto le scuole del nostro territorio siano attente e ricettive di fronte a queste tematiche. Ai giovani va ricordato che 70 anni sono un lasso di tempo relativamente breve se rapportato alla storia della nostra penisola. Per questo motivo è bene ricordare quello che ha significato la Liberazione, così come occorre tenere sempre a mente i principi per i quali hanno combattuto, sino alla morte di molti coetanei degli studenti che ho incontrato questa mattina.
Per meglio riflettere su questi momento ho voluto rileggere alcune delle ‘Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana’, un testo che ognuno di noi dovrebbe conoscere perché ci ricorda quanto coraggio, umiltà e orgoglio, sia servito per sfidare il nemico e affrontare, nell’ora più triste, la condanna a morte. Una sorte che ha accomunato anche ragazzi di 20 e 17 anni”.

“Importante –prosegue Michela Califano – fu il ruolo delle donne nella lotta partigiana. Sono state 35mila le combattenti. Di queste 4.635 vennero arrestate, torturate, condannate durante la resistenza; 623 le partigiane fucilate o cadute in combattimento mentre 2750 furono quelle deportate dai nazisti e 19 le combattenti decorate con la Medaglia d’oro al valore militare. Il desiderio era quello di vivere liberi in un paese in grado di consegnare pari dignità e pari opportunità a tutti i suoi cittadini senza distinzione alcuna, di credo, di religione, genere, etnia.
Valori fondamentali che purtroppo ancora oggi cadono nel vuoto se si rivolge lo sguardo a quanto accade, quotidianamente, nel Mediterraneo”.

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