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Il Sindaco: “Il 25 aprile è anche la festa della pace, un patrimonio di tutti”

Mazzola: "I valori di pace, libertà e democrazia, ci impediscono di rimanere indifferenti alle tragedie del nostro tempo"

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Il Faro on line – “La Festa della Liberazione è patrimonio di tutti”, lo ha dichiarato il sindaco Mauro Mazzola, durante la celebrazione della Festa della Liberazione. Alla ricorrenza hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche d’arma, le organizzazioni sindacali e di volontariato e la banda Giacomo Setaccioli. È stato reso omaggio a Domenico Emanuelli, sindaco di Tarquinia nell’immediato secondo dopoguerra, con l’intervento del presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli. “Sono passati 70 anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo – ha detto il primo cittadino – La Resistenza, prima che fatto politico, fu soprattutto rivolta morale che trovò espressione piena nella Costituzione. Rievocarne il ricordo non è uno stanco rituale, né un mero esercizio retorico. Ai partigiani va il nostro pensiero più commosso”.

Spazio all’attualità, con la tragedia dei migranti. “Giorno dopo giorno si sta consumando una tragedia sotto i nostri occhi. Una tragedia che investe in pieno l’Italia, per essere naturale ponte tra due continenti: Africa ed Europa. In questi anni la stessa Italia e l’Unione Europea hanno fin troppo guardato in casa propria, chiudendo gli occhi su quanto stava accadendo sull’altra sponda del Mediterraneo e nel vicino Medio Oriente. I valori di pace, libertà, democrazia, rispetto dei diritti della persona e delle comunità, ci impediscono di rimanere indifferenti. Da una parte è fondamentale avviare virtuosi processi di sviluppo economico e sociale nei Paesi dove hanno origine i flussi migratori. Dall’altra occorre ripensare le politiche di accoglienza e di contrasto alla criminalità che gestisce le rotte dei migranti”.

Infine un pensiero ai giovani: “La Resistenza non è un capitolo di un manuale di storia. Il trascorrere del tempo riduce sempre di più il numero delle persone che vissero quel fondamentale periodo. Per questo motivo, fin dall’inizio del mio mandato, ho voluto coinvolgere nelle celebrazioni delle festività nazionali le scuole tarquiniesi, perché gli studenti conoscano la fondamentale importanza storica di questi eventi”.

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