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Rinascita Civile sulla questione del cimitero: “Più rispetto per i nostri cari”

L'Ipogeo ha chiamato in causa il Comune per 13,8 milioni di euro prima davanti al Tar e poi al Tribunale ordinario per inadempienze contrattuali

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Il Faro on line – “Si può scegliere nella vita e nelle cose di tutti i giorni, ogni cinque anni scegliamo chi deve amministrarci, dopo di che si è finito di scegliere, sono altri che decidono per noi, dovrebbero farlo con oculatezza, con la prudenza del buon padre di famiglia, ma spesso ciò non avviene, come per il Comune di Latina nell’’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali in project financing, il cui bando è stato in pubblicazione fino al 19 luglio 2007, che ha determinato l’affidamento dei servizi alla società Ipogeo” – afferma in un comunicato RinascitaCivile.

“Come tutte le società l’Ipogeo fa i suoi interessi – continua il comunicato – ed ha chiamato in causa l’ente per 13,8 milioni di euro prima davanti al Tar e poi al Tribunale ordinario per inadempienze contrattuali, soldi che, se condannato, il Comune dovrà pagare. Ma alla fine non sono queste cause e queste diatribe, gravi, pesantissime, tali da dissestare il Comune, a creare indignazione e non lo sono nemmeno i costi raddoppiati o triplicati, con salme che pagano per entrare e per uscire, e forse nemmeno l’ultimo iniquo balzello di 15 euro all’anno. Sono le conseguenze del mancato pagamento per due anni consecutivi di questa “tassa sul macinato” e cioè dell’articolo 38 del contratto cimiteriale che concede agli stessi il potere di riesumare e trasferire in fosse comuni o in ossari e/o cinerari i resti in caso di mancato pagamento di sole due annualità”.

Ed il pensiero di tutti corre ad un congiunto ad un amico, a chiunque non c’è più raccolto nella nuda terra o sistemato nel freddo marmo possa un giorno, per una bieca e scellerata scelta, dopo che si è pagato di tutto e di più, per 30 euro finire nella terra di nessuno.
Tutto questo non è degno di una società civile, il rispetto e la considerazione di sé stessi passa attraverso il rispetto di chi ha i propri cari in quel luogo di ricordi e sentimenti che è il cimitero. Si è raggiunto il colmo non ci possono essere altre parole che dimissioni e vergogna.

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