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Russo D’Auria: “25 aprile, quanto disinteresse”

Il leader di Gil: "Bisogna superare gli steccati ideologici e andare oltre gli errori storici se vogliamo far ripartire l'Italia di oggi"

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Il Faro on line – “A distanza di qualche giorno, finite le diatribe ideologiche che hanno caratterizzato ancora una volta l’evento, torno a parlare del 25 aprile per dire a tutti, di ogni colore, che bisogna smetterla con gli steccati per ricordarci che siamo una sola patria”.
Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), interviene sul tema della Festa della Liberazione appena passata.

“Ho partecipato alle cerimonie della ricorrenza, e la cosa che mi ha più colpito – racconta – è stata la mancata presenza della cittadinanza. Un disinteresse un po’ dettato dai tempi che viviamo, di sacrifici e disillusioni, un po’ dal fatto che ancora oggi l’approccio ideologico è fortissimo, oltre anche la comprensione storica dell’accaduto.

Se questo Paese vuole ripartire – prosegue Russo D’Auria – è necessario ricostruire una coscienza comune, sentirsi parte di un’unica nazione, lasciare al passato le diatribe per guardare avanti con gli stessi occhi. Continuando a restare divisi non saremo mai forti, né costruiremo nulla. Quel passaggio è stato l’inizio della nostra Repubblica, e come tale va vissuto. Certo fu un periodo di sangue, certo furono fati sbagli, ma l’idea di una Repubblica democratica per gli italiani era ed è un fatto epocale.

Se oggi c’è la possibilità di ignorare le celebrazioni, di esprimere il proprio dissenso, di postare su facebook ogni considerazione è perché in quell’epoca fu fondata la Repubblica. Ecco, questo non dovremmo dimenticarlo noi cittadini di oggi, di qualunque colore”. 

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