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1° Maggio, Pd Regione: “Il tema dei diritti resta centrale”

Il consigliere regionale Agostini: "Jobs Act inefficace, bisogna ripensare alle tutele dei lavoratori"

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Il Faro on line – “Alla vigilia del Primo Maggio, oggi come oltre cento anni fa, il tema dei diritti dei lavoratori, e del diritto al lavoro, resta centrale. A distanza di mesi dall’approvazione del Jobs Act, e dei successivi piani attuativi, ci troviamo ad analizzare l’assenza dei miglioramenti promessi, come era facile prevedere”. Lo scrive nella sua newsletter settimanale il consigliere regionale del Partito Democratico, Riccardo Agostini.
“Forse perché dietro un inglesismo altisonante – spiega Agostini – non c’era una legge per i lavoratori, ma si celava un doppio favore alle imprese: da una parte si elimina l’articolo 18 e si toglie qualunque tutela al lavoratore, dall’altra di fatto si offre di pagare con soldi pubblici, sottratti alla ricerca e allo sviluppo economico, per tre anni, i contributi dei lavoratori”.

“Se i numeri dell’occupazione non crescono, forse è perché la legge produce riassunzioni di dipendenti appena licenziati, piuttosto che nuove assunzioni. Nei giorni scorsi anche il segretario di Roma e Lazio della Cgil ha sottolineato come anche nella nostra regione la ripresa stenti a produrre effetti, in particolare dal punto di vista dell’occupazione, che rimane un’emergenza – informa il consigliere Agostini – Tutto questo nonostante gli sforzi dell’amministrazione Zingaretti, con l’immissione di 8,3 miliardi di liquidità per i debiti non pagati da anni ai fornitori, la stabilità finanziaria, le politiche per il lavoro (come i tirocini), o l’accesso al credito per le Pmi, cresciuto del 200%. Mi auguro che il Primo maggio possa rappresentare un momento di riflessione  – conclude il consigliere regionale del Pd – per ripensare il sistema produttivo del Paese e riallacciare il filo delle tutele per i lavoratori che il Jobs Act ha spezzato”.

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