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Aniolf, nell’assemblea nazionale trattati i temi dell’immigrazione e dell’accoglienza

Femca Cisl: "La festa del lavoro sarà festeggiata a Pozzallo nel rispetto di tutti i diritti, nessuno escluso"

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Il Faro on line – “Oggi più che mai dobbiamo rendere l’accoglienza e la coesione sociale, il nostro agire quotidiano” è stata la parola d’ordine lanciata dal Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan durante l’Assemblea Nazionale organizzata a Roma dall’Anolf, L’Associazione Oltre le Frontiere della Cisl, formata da immigrati di varie etnie a carattere volontario, che ha come scopo la creazione di una società aperta nei confronti delle diversità in un mondo sempre più multietnico e multiculturale. Un’associazione che lavora per l’accoglienza, l’aiuto, il sostegno costante all’integrazione sociale degli immigrati nel nostro Paese attraverso attività contro l’intolleranza, il razzismo e la xenofobia, ai progetti di sensibilizzazione nelle scuole e delle seconde generazioni, passando per l’integrazione delle donne  immigrate fino all’assistenza  nel disbrigo delle pratiche con le varie istituzioni”.

“L’incontro è servito a fare il punto della situazione anche alla luce degli ultimi drammatici sbarchi  che hanno interessato le nostre coste, e a discutere le nuove politiche dell’immigrazione – prosegue Femca Cisl Latina – di cui il nostro Paese ha bisogno, puntando su alcuni temi chiave quali un regime comune per i richiedenti asilo, l’eliminazione delle criticità relative alla individuazione dello stato membro deputato all’esame della domanda di asilo, a superare rigidità imposte dalla comunità europea nei meccanismi di accoglienza dei profughi… Immigrazione da vedere come risorsa del Paese e non come una pericolosa invasione,  che persegua sempre più una  forte politica di integrazione attraverso adeguati e mirati investimenti nella formazione culturale, linguistica e di inclusione ai vari livelli”.

“Come sottolinea Katia Didi Boboc, Presidente dell’Anolf Cisl di Latina presente all’incontro, sono tanti e diversi i problemi che vivono gli immigrati nella nostra zona, che con i suoi quasi 43 mila residenti stranieri, è una delle realtà italiane più interessate dai flussi migratori. Una comunità che rappresenta il 7% della popolazione provinciale e che deve fare i conti, ogni giorno, con limitazioni e difficoltà burocratiche che rendono complicati i ricongiungimenti famigliari, le domande di permesso di soggiorno, le possibilità di un lavoro certo, sicuro e non sfruttato come troppo spesso avviene”.

Commenta Roberto Cecere, coreggente della Cisl di Latina con delega all’immigrazione, presente al convegno: “Dai lavori dell’assemblea emerge chiaramente come tutti siano consapevoli che i diritti ed i doveri degli stranieri che vivono in Italia devono essere visti come parte di una nuova strategia di convivenza che si basi non sulla discriminazione, ma sulle pari opportunità, sul rispetto delle differenze e su valori condivisi. L’immigrazione deve diventare una risorsa che va gestita, programmata e regolata secondo dati oggettivi e senza ideologismi legati a questo o quel periodo. Nella provincia di Latina, come i dati ci dimostrano chiaramente, l’apporto degli immigrati nel tessuto economico locale sia rilevante, particolarmente nel campo agricolo, zootecnico, edile e del servizio alla persona, come  è innegabile che vi siano situazioni che vanno gestite con estrema cura ed attenzione, ma senza mai cadere negli estremismi o nei razzismi dell’ultima ora. Quello dell’immigrazione è un problema che deve diventare opportunità di crescita per tutta la società italiana”.

“Proprio per questo Cgil, Cisl, Uil celebreranno la Festa del 1 maggio, Festa del Lavoro, a Pozzallo, in provincia di Ragusa – conclude Femca Cisl Latina – una delle tante  spiagge siciliane scelte dagli scafisti per scaricare i loro carichi di disperati provenienti dal Nord Africa. Slogan della giornata “La Solidarietà fa la differenza-Integrazione, Lavoro, Sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso”.

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