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Nepal, miracoli tra le macerie

Il Faro on line - Terrore, distruzione e morte ma anche qualche piccolo miracolo. Questa la catastrofica cartolina del Nepal dopo il sisma che ha messo in ginocchio il Nepal e le zone limitrofe. A distanza di quattro lunghi giorni, è stato trovato vivo un neonato di quattro mesi mentre oggi, a Kathmandu, dalle macerie di un palazzo di sette piano, è stato estratto spaventato ma vivo, un quindicenne.

I soccorritori nepalesi hanno lavorato alacremente tutta la notte al fianco di un team dell’Usaid, entrambi sostenuti dalla popolazione, per salvare il giovane. Non appena il ragazzo è stato liberato dalle macerie tutti i presenti hanno applaudito, un applauso, il loro, di gioia e di liberazione. Altre due donne sono state ritrovate vive. Ambedue erano state travolte dai resti di un palazzo, una in un quartiere di Kathmandu mentre l’altra a Bhaktapur, località vicina alla capitale. A renderlo noto il Centro nazionale operazioni di emergenza (Neoc) nepalese, con un tweet. 

La Farnesina, intanto, ha fatto sapere che i connazionali che non rispondono all’appello sono tre. Stanotte il C130 italiano, poco dopo le 3.30 ora di Kathmandu, è decollato con  bordo 29 supersiti tra cui 23 italiani e 6 cittadini di altre nazionalità.

Proseguono, intanto, le polemiche sul ritardo nei soccorsi. A Kathmandu gli autobus sono stati pressi d’assalto dai sopravvissuti nel disperato desiderio di far ritorno nei loro villaggi. Sempre a Kathmandu, stamattina, duecento persone hanno bloccato il traffico in segno di protesta per la lentezza con cui sono distribuiti gli aiuti. Sotto accusa il governo. Nel distretto di Dolakla la popolazione ha appiccato il fuoco agli uffici distrettuali. 

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