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Elettrificazione delle banchine, Ricotti (Fa): “Tutto deve essere utile anche all’ambiente

Forum Ambientalista: "Sia il Ministero dell'ambiente a stabilire le regole, a tutela di tutti"

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Il Faro on line – “Il dibattito accesosi sull’elettrificazione delle banchine, prescrizione di ben tre valutazioni d’impatto ambientale relative ai lavori di ampliamento dello scalo locale (Dec Via  n° 2935/1997, n° 6923/2002 e n°4/.2010) – dichiara in una nota il Forum Ambientalista, la Responsabile locale Simona Ricotti – e conditio sine qua non alla realizzazione degli stessi, da il segno di un evidente confusione, più o meno voluta, su ruoli e competenze che attengono l’ottemperanza di detti decreti Via. È ben ricordare, al fine di fare un pò di chiarezza, che è precipuo dovere dell’Autorità Portuale ottemperare alle prescrizioni Via, di cui l’elettrificazione delle banchine è solo una, e di far rientrare le opere occorrenti alla predisposizione delle infrastrutture necessarie nei costi di realizzazione di ogni singola banchina”.

“Ad oggi l’Autorità Portuale, e tutti coloro che si sono succeduti alla sua guida, sono inottemperanti. Ed è compito dell’Amministrazione Comunale controllare e, in caso di inottemperanza, pretendere che si provveda a quanto prescritto a difesa della salute della popolazione e della tutela dell’ambiente – prosegue la nota – Bene ha fatto quindi l’Amministrazione comunale, al di là di qualche voce isolata, prima tra le Amministrazioni che si sono succedute dal 1997, data del primo decreto Via, a ribadire tale concetto all’Autorità Portuale ed a richiamare al proprio ruolo di controllo dell’osservanza delle prescrizioni, il Ministero dell’Ambiente, unico soggetto deputato al controllo concreto dell’ottemperanza delle prescrizioni”.

“Ci aspettiamo, visto l’apparente immobilismo dell’Autorità Portuale in tal senso, che il comune prosegua con determinazione in questo percorso virtuoso. Quanto siano i costi e con quali fondi l’Autorità Portuale provveda a realizzare le banchine elettrificate è esclusivo problema dell’ente di Molo Vespucci, che certo non attiene la tutela della salute e dell’ambiente, unico nostro specifico interesse e unico fine che deve muovere, in tale contesto, la condotta dell’Amministrazione Comunale. Se poi l’Autorità Portuale, forte di studi e dati a noi sconosciuti, ritiene che l’elettrificazione non sia il sistema più idoneo a far diminuire le ricadute inquinanti del porto, chieda la modifica delle prescrizioni delle Valutazioni d’Impatto Ambientale, nell’unica sede deputata a farlo, ovvero il Ministero dell’Ambiente”. 

“Infine – prosegue e conclude la nota del Forum Ambientalista – è indubbio che l’elettrificazione delle banchine risulterebbe sicuramente più efficace in presenza di una normativa nazionale che costringa gli armatori ad adeguare le proprie navi all’alimentazione elettrica proveniente da terra e, nel contempo,  ad utilizzare carburanti con standard qualitativi migliori; ci aspettiamo quindi che i parlamentari del territorio, se effettivamente interessati alla tutela della salute piuttosto che alla polemica politica fine a se stessa, provvedano a stilare una specifica proposta di legge in merito.Operando ognuno per le proprie competenze, in una sinergia che non sia parole vuote ma perseguimento del medesimo obiettivo, nella fattispecie la tutela della qualità dell’aria, sicuramente si avrebbe meno visibilità ma risultati più concreti nella lotta all’inquinamento”.

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