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Animali, esseri umani e… bestie

Il Faro on line – E’ capitato in passato, di occuparci in queste pagine anche di argomenti cari agli animalisti e di loro stessi (…soprattutto quelli “dell’ultima ora”!), riflettendo su come certi atteggiamenti accentuino quel divario – tema portante di questa rubrica – già di per sé abbastanza ampio, tra la Giustizia, intesa come rispetto delle regole, ma spesso vestita con un abito di moralità che poco le si addice e quella giustezza, bistrattata quando non ignorata del tutto. Se capitasse di incontrare per strada un cagnolino o un gattino bisognosi di aiuto, magari anche solo per una ciotola di latte e un ricovero per la notte, si assisterebbe ad una vera e propria gara di solidarietà; una di quelle, per capirsi, tanto care ad una nota persona dello spettacolo già conduttrice di un altrettanto noto programma televisivo (una persona particolarmente allegra, infatti rideva praticamente ogni due parole dette…).

E’ opinione di chi scrive che sia non solo giusto, ma “doveroso” amare e soprattutto rispettare gli animali, ma “tutti” gli animali, quindi anche quelli “a due zampe”!!! In una zona del centro storico della Capitale, poco distante dal Colosseo, esiste un ponte pedonale che funge da cavalcavia collegando due aree separate da una via che scorre più in basso; una delle estremità di questo ponte, dato un leggero dislivello tra le stradine collegate, ha sotto la superficie calpestabile una sorta di nicchia, il cui accesso sarebbe precluso da grate metalliche poste ai due lati.

Il condizionale è d’obbligo, stante il fatto che da circa un paio d’anni una delle grate è stata divelta. Ciò è bastato a due rumeni, che per tutela della privacy chiameremo con i nomi di fantasia “Ionel” e “Constantinu”, per decidere di entrarvi e passarvi tre notti, ritenendosi fortunati di poter dormire “con un riparo sulla testa”…! Se a trasferirsi lì fossero stati cagnolini o gattini e qualcuno passando li avesse sentiti guaire o miagolare, ne sarebbe nato un “caso” con partecipazione di sinceri amanti degli animali, portatori di scatolette di cibo per animali e con telefonini alla mano per allertare la “Protezione animali”, ma anche degli altri, i “perbenisti onnipresenti” di qui questo Paese non rischia certo l’estinzione, e proprio uno di loro, allarmato dalla presenza dei due “corpi”, si è rivolto ad una pattuglia di Vigili Urbani per chiedere di “provvedere”.

La cosa è stata puntualmente effettuata da parte degli agenti che, dopo averli rasserenati, aver offerto loro un cappuccino e cornetto mentre si facevano raccontare le loro storie in attesa dei soccorsi, hanno poi affidato i due agli assistenti sociali. Ovviamente le preoccupazioni del probo cittadino erano per eventuali materiali che potessero cadere sul marciapiede sottostante, o dell’indecenza dello “spettacolo”, stante la forte presenza di turisti. Preoccupazioni che hanno spinto il soggetto a voler rilasciare la sua “dichiarazione da allegare agli atti”, ma anche a fare foto col suo cellulare, del “sito”e da tutte le angolazioni possibili e immaginabili.

Ovviamente nessuna preoccupazione per lo stato di salute e la sorte dei due poveri disgraziati – di cui un giorno vi racconteremo la storia – ma ciò rientra nella norma. Dopotutto quelli non sono né cagnolini né gattini; “solo” due esseri umani…
Paolo Boncompagni

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