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Immigrazione, bando della Prefettura per i Centri di Assistenza Straordinaria

le Amministrazioni comunali coinvolte sollevano le loro critiche

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Il Faro on line – Si è tenuta ieri, convocata dalla Prefettura di Roma, una riunione tra il Prefetto Vicario Dr.ssa Clara Vaccaro, i Raggruppamenti Temporanei di Imprese “Croce Rossa – Nessun luogo è lontano” – “Tre Fontane – Senis Hospes” ed i Comuni di Anzio, Ardea, Cave, Civitavecchia, Colleferro, Fiano Romano, Formello, Grottaferrata, Guidonia, Marino, Pisoniano, San Vito Romano. Al centro della riunione, l’esito del bando della Prefettura che prevede l’imminente apertura di una serie di Centri di Assistenza Straordinaria in ciascuno dei comuni sopra menzionati.

Tali centri sarebbero infatti necessari ad accogliere i numerosi migranti che in queste settimane stanno raggiungendo le spiagge del Meridione d’Italia. Nel caso di Civitavecchia, la Prefettura prevede di realizzare un Centro di Accoglienza Straordinaria per 100 rifugiati presso il Campeggio Traiano, in località la Frasca, la cui gestione sarebbe affidata alla Croce Rossa Italiana.
L’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Vicesindaco Daniela Lucernoni e dal Consigliere Fulvio Floccari, nel ribadire la piena volontà della città a collaborare con la Prefettura nel doveroso compito dell’accoglienza dei migranti, ha sollevato una serie di interrogativi circa il progetto presentato dalla Prefettura: 1. Il modello dei grandi centri di accoglienza è fallimentare, perché alienante per gli ospiti, gravoso per le comunità ospitanti e soggetto alle attenzioni di imprenditori e cooperative con pochi scrupoli dinanzi al profitto. Il modello virtuoso vorrebbe invece i migranti integrati in piccoli gruppi, diffusi capillarmente in tutti i comuni d’Italia.
2. Il campeggio della Frasca è al centro di indagini delle Procure di Civitavecchia e di Roma, acquisito da fiduciarie in odore di Mafia Capitale e privo dei permessi di costruire proprio le unità abitative destinate ad accogliere i migranti.  Su quest’ultime pende infatti una diffida alla prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi emessa dal Dirigente Comunale all’Edilizia.
3. E’ quanto meno irrituale che la Prefettura pubblichi ed assegni un bando di tal genere, aggirando completamente gli Enti Locali e convocandoli solo a procedura conclusa, tra l’altro con preavviso di pochissime ore. La riunione si è conclusa con l’impegno da parte della Prefettura di programmare a breve un sopralluogo congiunto del sito da parte di tecnici comunali e prefettizi, oltre ad una attenta disamina della complessa vicenda giuridica ed amministrativa relativa al campeggio, prima di concludere la procedura del bando.

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