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Incontro tra il Presidente dell’Autorità Portuale e i rappresentanti sindacali

Caiazza (Cgil): "E' arrivato il momento di una grande alleanza cittadina"

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Il Faro on line – Ieri, in concomitanza con un presidio di lavoratori e lavoratrici coinvolti in diverse situazioni di crisi nell’area del porto di Civitavecchia, si è svolto un incontro tra il Presidente dell’Autorità Portuale e i rappresentanti sindacali. Nel corso della riunione si è condiviso un percorso, che sarà segnato da ulteriori approfondimenti che interverranno nel corso di questa settimana, finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ex Servizi Integrati, da più di un anno senza lavoro e da agosto dell’anno passato anche senza “ammortizzatori sociali”.
Il Presidente dell’A.P. ha inoltre confermato impegni precedentemente assunti e descritto tempi e modalità per l’impiego a tempo determinato, per due mesi, dei lavoratori delle ditte civitavecchiesi e mono committenti che operavano nel Cantiere Privilege; in attesa di una eventuale ripresa delle attività di costruzione da parte della Privilege. Sul tavolo è stata anche portata la situazione dei lavoratori di “Elettronica Navale”, anche loro senza lavoro ed in procinto di esaurire anche gli ammortizzatori sociali.

“Sulla vicenda Privilege – si legge in un comunicato del Segretario Generale di Cgil Civitavecchia, Cesare Caiazza – in attesa di quanto deciderà il Comitato Portuale ancora in corso di svolgimento, abbiamo sottolineato e stigmatizzato le ulteriori inadempienze registrate a partire dal mancato pagamento dei debiti verso le ditte che era stato garantito entro il 30/4. Anche per tale ragione a partire da domani ci confronteremo con i lavoratori per decidere nuove iniziative di mobilitazione e tutte le necessarie azioni finalizzate a sbloccare una situazione insostenibile, segnata da una realtà imprenditoriale che continua ad occupare un’area importante del Porto, dopo aver tradito tutti gli impegni assunti da 7 anni a questa parte portando verso il fallimento ditte locali e togliendo la speranza per il futuro a centinaia di lavoratori.

Al termine dell’incontro, confrontandomi con i lavoratori in presidio, ho voluto comunque sottolineare come – al di là anche di incomprensioni e a volte di scontri – nell’ambito dell’attuale configurazione dell’Autorità Portuale è possibile far vivere momenti di democrazia, di partecipazione e di confronto volti alla possibile soluzione di problemi. Una condizione che risulterebbe fortemente menomata se, come sta già avvenendo negli altri Porti italiani, il Governo decidesse di procedere con la nomina di un Commissario. Una scelta “politica” che palesemente appare connessa ad una Riforma del sistema portuale, sulla quale il Governo continua a lavorare senza coinvolgere le organizzazioni sindacali e l’insieme degli attori dei Porti. Credo che l’insieme delle forze politiche e sociali civitavecchiesi (sia quelle che ritengono debba essere confermato Monti come Presidente dell’A.P. sia quelle che pensano sia preferibile una soluzione diversa) debbano opporsi al “commissariamento” che equivarrebbe ad una compressione degli spazi di democrazia e di partecipazione, determinando un inevitabile declino del Porto e del territorio.

Penso – conclude – guardando anche ai grandi e gravi e problemi che segnano complessivamente il territorio di Civitavecchia, ad iniziare dall’enorme debito che rischia di portare in dissesto il Comune, che sia arrivato il momento di una grande e straordinaria “alleanza cittadina” per evitare il “peggio”, per non essere travolti dai problemi che l’azione del Governo in carica sta rendendo più gravi e pesanti; per ridare una speranza di futuro migliore al territorio”.

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