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Al Teatro della Cometa lo spettacolo “Nessun Muore”

La pièce, firmata da Luca De Bei, sarà in scena fino al 24 maggio

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Il Faro on line – In scena al Teatro della Cometa fino al 24 maggio Nessuno Muore, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 “Miglior Autore di Novità Italiana” per Le Mattine 10 alle 4). Nessuno Muore, che vanta uno straordinario cast di attori di talento, Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli, racconta le storie di otto personaggi che si incrociano sul palcoscenico, componendosi e ricomponendosi sempre in scene a due, così che lo spettatore comprende i legami che li uniscono, e le dinamiche tra di loro man mano che procede lo spettacolo.

Si arriva così a comporre un puzzle, uno spaccato di vita contemporanea basato su rapporti burrascosi, alienati, in conflitto aperto o sotterraneo, ma in situazioni in cui alberga anche ironia, dissacrazione, leggerezza. Sono rappresentati così i nostri tempi, futili e impegnativi al tempo stesso, i disagi del vivere, di relazionarsi, di capire quale sia lo scopo di questa esistenza così frenetica ma spesso così priva di significati. Su tutto, un occhio impietoso, ma anche benevolo: quello di un drammaturgo che non intende giudicare nessuno; ma che vuole dar vita ai suoi personaggi nella certezza che abbiano sempre e comunque il diritto di esistere e di raccontare se stessi.

“Nessuno muore nasce come una sfida. In questo momento di crisi generale in cui si chiede agli autori teatrali di scrivere storie con un massimo di due o tre personaggi, storie semplici, accattivanti e scacciapensieri, io ho deciso di scrivere un testo con otto personaggi che incrociano le loro vite e i loro destini in un microcosmo variopinto” – spiega Luca De Bei – “un testo che affronti, anche con ironia, argomenti come la censura, la libertà, la violenza, la diversità, la solidarietà, la malattia, l’alienazione, la speranza, la solitudine, il degrado di una società che non sembra più in grado di offrire possibilità agli individui che la compongono.

E la sfida risiede soprattutto nel tentativo di creare uno spettacolo che appassioni e diverta il pubblico, fornendo però anche spunti di riflessione sui tempi che viviamo”. Da non perdere! Le scene sono di Lorena Curti e Valeria Mangiò, i costumi di Lalla Sabbatella, la videografia di Marco Schiavoni, le luci di Marco Laudando. Assistente alla regia è Maria Castelletto, e Lucrezia Lanza l’aiuto Regia. Foto di Pietro Pesce.
Donatella Gimigliano
 

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