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Il sindaco Montino: “Sull’estensione del porta a porta non si torna indietro”

Differenziata, l'assessore Cini: "Ci sono problemi con l'Ati, ma proseguiamo nel nostro progetto"

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Il Faro on line – Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha incontrato i cittadini di Palidoro e Granaretto in vista della partenza della raccolta differenziata porta a porta. Tra i presenti l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, l’assessore al Bilancio Arcangela Galluzzo, la presidente del Consiglio Comunale Michela Califano, le consigliere comunali Paola Magionesi e Alessandra Vona. “Questa sera – ha spiegato il sindaco Montino – l’assemblea doveva annunciare che l’undici maggio sarebbe iniziato il porta a porta in questa parte di territorio e sarebbe dovuta intervenire anche l’Ati consegnando i mastelli ai cittadini che non li hanno già ricevuti. Non è andata però così perché al momento ci sono dei problemi”.

“Sono due anni che stiamo dietro al tema della modifica del contratto con l’Ati, non per capriccio ma perché il contratto prevedeva la raccolta differenziata lasciando fuori Isola Sacra e parte del nord del Comune – prosegue il sindaco – Non abbiamo intenzione di fare passi indietro. Per fare funzionare la differenziata occorre farla a tappeto, altrimenti non va. Ricontrattare con l’ azienda voleva dire rimettere mano agli impegni economici. Dovevamo per forza rinegoziare il contratto, che è stato sottoscritto qualche settimana fa. Tanto che si è partiti con Le Vignole la settimana scorsa. Esattamente stamattina e’ arrivata la lettera dell’Ati che spiegava che impugneranno l’accordo fatto”.

“L’Amministrazione non accetta per nessun motivo di ritornare sui propri passi. Oggi la ditta non è qui a distribuire mastelli – afferma l’assessore Cini – Ci sono ritardi che potrebbero portare, non solo a un rinvio, ma addirittura alla rescissione del contratto. Stando così le cose avremmo anche potuto annullare l’incontro. Ma non l’abbiamo fatto e siamo venuti qui ad assumerci le nostre responsabilità. In queste ore stanno avendo luogo dei contatti febbrili con la ditta ma non sappiamo come andrà a finire. Con l’impresa ci sono problemi legati all’ incremento di circa il venti per cento del contratto. Per l’ampliamento si rientrava nel quinto d’obbligo e si stava lavorando per questo. In questi giorni la trattativa ha avuto però un momento di sosta perché ci sono delle formalità amministrative e legali da portare avanti”.

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