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L’appello di Sel per “Un’altra difesa è possibile”

Il consigliere Petrillo: "Invitiamo tutti i cittadini a venire a firmare in Comune entro il 15 maggio per la difesa civile"

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Il Faro on line – C’è tempo fino al 15 maggio per aderire alla raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile” per istituire il Dipartimento civile per la difesa armata e nonviolenta, iniziativa a cui anche Sel di Fiumicino ha partecipato in collaborazione col Movimento Nonviolento. Sel è la seconda compagine politica del territorio ad aver aderito dopo l’impegno del Movimento Cal e del consigliere comunale Maurizio Ferreri. Si attende invece ancora la firma del sindaco Esterino Montino, più volte sollecitato sul tema.

La proposta di legge prevede l’istituzione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta presso la presidenza del consiglio dei ministri. All’interno della proposta i punti principali comprendono l’attivazione dei Corpi Civili di Pace (Ccp), la cui sperimentazione già prevede l’istituzione di un contingente da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale e l’Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo.
Il finanziamento previsto nella proposta comprende un fondo di 100 milioni di euro all’interno del bilancio del ministero della difesa, e l’istituzione del 6×1000 per aumentare i fondi a disponibile secondo la scelta volontaria dei cittadini (per info: www.difesacivilenonviolenta.org).

“Ci auguriamo davvero che questa legge di iniziativa popolare possa raggiungere le 50.000 firme necessarie per potere essere discussa in parlamento – sottolinea il presidente della Commissione Servizi Sociali Angelo Petrillo – È un approccio diverso, innovativo al tema della difesa tradizionale, nel senso che riporta l’attenzione sul ruolo dei cittadini che, secondo l’articolo 52 della Costituzione, sono essi stessi responsabili del sacro dovere della difesa della patria”.

E continua: “Ciò significa anche difendere la patria, la terra in cui si vive tutelando l’ambiente, la coesione sociale, costruendo progetti che dimostrano come le attività volte a creare senso di comunità aiutino a diminuire gli episodi di degrado e violenza, nel vicinato così come a livello dei conflitti internazionali”.

“Se inizieremo almeno a riavvicinare gli investimenti – rinforza Daniele Taurino del Movimento Nonviolento – fatti dalle destre e le sinistre senza eccezioni alla difesa militare (che poi è sempre minaccia e non difesa), a quelli per la nonviolenza e le tecniche di difesa collettive, ebbene: solo allora possiamo iniziare a immaginare un’altra difesa, pienamente costituzionale”.

Firma anche tu!
Dove? All’ufficio elettorale del Comune di Fiumicino oppure contatta il Comitato promotore locale a nonviolenzaroma@gmail.com 

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