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Adr: “Operativi all’82%. Ieri, al Leonardo da Vinci, 553 decolli ed atterraggi”

Codacons: "Si apre ora un altro fronte, quello di chi, a causa della cancellazione dei voli, ha subito un danno materiale tangibile"

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Il Faro on line – Aeroporti di Roma, che sta operando in stretto collegamento con Enac, comunica che, grazie alle azioni messe in campo dallo stesso Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, dalle Forze dell’Ordine, dall’Ente Nazionale di Assistenza al Volo, da Assoclearance, dalla stessa Adr e grazie alla grande reattività e flessibilità di tutte le compagnie aeree e delle società di handling che operano sullo scalo Leonardo da Vinci, alle ore 17 risultano atterrati e decollati 553 voli. Un numero elevato, non comparabile con l’attività delle altre normali giornate, in quanto tutti i vettori, con grande sforzo e dedizione, hanno operato anche in orario notturno, modificando,  quindi,  la consueta programmazione prevista prima dell’incendio.  

Ieri all’aeroporto di Fiumicino sono partiti ed arrivati circa 110 mila passeggeri. Permangono, tuttavia, seppur in via di attenuazione, disagi per i viaggiatori. Raccomandiamo sempre di contattare le compagnie di riferimento per verificare l’operatività e lo stato del proprio volo. Ieri, presso la sede della Direzione Sistema Aeroporti Lazio dell’Enac, si è svolta una riunione che ha coinvolto tutti gli attori aeroportuali al fine di intraprendere ulteriori azioni per ritornare il più velocemente possibile alla piena operatività. 

Prove di normalità dopo l’incendio: scalo operativo al cinquanta per cento, il Terminal 3 non esiste più. In tanti attendono da ore davanti ai banchi dei terminal, in attesa di capire come e quando riusciranno a raggiungere le loro destinazioni. Il danno subito, stima il Codacons, ammonta a circa 10 milioni di euro. L’associazione a tutela dei consumatori sta ricevendo le richieste di aiuto da parte dei viaggiatori che a causa dell’incidente hanno perso giorni di vacanza o sono stati costretti a sostenere costi aggiuntivi per alloggi o trasferimenti.

“Accanto al caos e ai disagi vissuti all’aeroporto di Fiumicino, si apre ora un altro fronte, quello di chi, a causa della cancellazione dei voli, ha subito un danno materiale tangibile – spiega l’associazione Codacons – Si tratta di cittadini che avevano prenotato e pagato brevi vacanze all’estero o in Italia, e che non hanno potuto raggiungere le mete di destinazione perdendo l’intera quota del pacchetto, notti in strutture alberghiere o singoli giorni di vacanza. Ci sono poi coloro che, non sapendo quando avrebbero potuto ripartire da Fiumicino, hanno sostenuto spese per trasferimenti alternativi (treno o auto a noleggio) o per pernottamenti in hotel”.

Prosegue poi l’indagine per incendio colposo. Sono già al lavoro i due esperti in materia di antincendio e in tema di normative sulla sicurezza che coadiuvano il lavoro del pm della Procura di Civitavecchia. Obiettivo degli esperti è in primo luogo capire cosa abbia provocato l’incendio e cercare di dare una spiegazione al fatto che le fiamme si siano propagate molto rapidamente. Gli esperti potranno anche dare risposte utili relativamente alla tempistica delle misure di sicurezza scattate dopo l’inizio del rogo. 

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