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Inaugurata Shingle22j, la Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno

Organizzata dall'associazione Trezeri42 e dedicata quest'anno al cibo. Premiati i vincitori del concorso internazionale Buon Appetito

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Il Faro on line – Il primo premio è andato a Clelia Caliari di Trento con l’opera Pirone. Secondo e terzo posto per Giulia Ripandelli e Benal Dikmen Fino al 14 giugno Shingle22j impreziosirà il litorale con le sue opere e i tanti eventi in programma di poesia e arte performativa Info su: http://www.shingle22j.com/  Grande cerimonia di apertura per la quinta edizione di Shingle22j, la Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno che sabato scorso, 9 maggio, ha aperto i battenti ai tanti cittadini, amanti dell’arte e curiosi che hanno partecipato all’inaugurazione presso il Museo Civico Archeologico della città neroniana.

Un appuntamento atteso da molti, perché “Questa quinta edizione, dedicata quest’anno al cibo, ha tanto da raccontare e offrire con le opere di artisti nazionali e internazionali, con gli eventi poesia performativa e con alcuni laboratori ad hoc in programma fino al 14 giugno”, come ha detto in apertura Stefano Chiappini, presidente dell’associazione Trezeri42 organizzatrice dell’evento. Accanto a lui Andrea Mingiacchi, ideatore e curatore dal 2007 della Biennale, che ha sottolineato “Il grande percorso fatto fino ad oggi da Shingle22, che ha proposto sempre riflessioni artistiche su grandi temi di attualità, da ultimo proprio quello sul cibo in tutte le sue sfumature, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea”. Una Biennale, che grazie alle sue sette sezioni (concorso Buon appetito, ospiti d’onore, corti d’animazione, Mad, ospiti,  Accademia delle Belle Arti, poesia e arte performativa) permette un viaggio a 360 gradi nel mondo dell’arte contemporanea”.

A tagliare il nastro della Biennale è stata l’artista cipriota Tatiana Ferahian, che impreziosisce la sezione “Ospiti” della Biennale 2015 con la sua suggestiva opera “25 grams of rice – Food for Thought, Thought (25g. di riso – spunto di riflessione) attraverso la quale commemora il centenario della tragedia del genocidio armeno. L’opera è posta nel giardino del Museo Civico Archeologico di Anzio. Tra gli altri presenti all’inaugurazione anche Laura Nolfi, assessore area Delle Politiche Culturali e Della Scuola del comune di Anzio, Elisabetta Civitan, curatrice del concorso Buon Appetito, Giusi Canzoneri, Enrico Lombardi, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Umberto Stefanelli (i cinque membri della giuria del concorso Buon Appetito). 

Momento clou dell’inaugurazione è stata la premiazione dei vincitori del concorso internazionale “Buon Appetito”, fiore all’occhiello della Biennale insieme alla sezione “Ospiti d’onore”, che raccoglie due opere di Lee Miller artista e fotografa del ventesimo secolo. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Clelia Caliari di Trento con l’opera Pirone e che ha ricevuto un premio di 2mila euro lordi. Secondo la giuria l’opera si presenta “con un’estetica equilibrata, risultando tra tutte il miglior connubio tra la realizzazione tecnica e la pertinenza al tema”. Secondo posto per Giulia Ripandelli di Roma con l’opera “La Venere degli sprechi”. Per la giuria, l’artista “attraverso la citazione di Pistoletto, centra perfettamente la tematica con estrema ironia”. Terzo posto per la turca Benal Dikmen di Instanbul con l’opera “The fact of eat as in Index of Poltical” per l’originalità nella riproduzione dell’opera e l’incisività del messaggio politico-sociale trasmesso. Le opere vincitrici, insieme a quelle degli altri 27 artisti del concorso, saranno esposte fino al 31 maggio ad Anzio presso il Museo Civico Archeologico di Anzio (dalle 10.30/12.30 e 16/18 tutti i giorni). L’opera della Miller sarà esposta ad Anzio fino al 31 maggio all’interno di Villa Corsini-Sarsina, in via Ambrosini (dalle 9.00/17.00 lunedì, mercoledì, venerdì e dalle 9.00/19.00 il martedì, giovedì).

Durante l’inaugurazione sono state, inoltre, assegnate tre menzioni speciali. La menzione Angelita di Anzio all’artista più giovane che ha partecipato alla quinta V edizione di Shingle22j, è andata a Michelangelo Giaccone e Giulia Otta, in arte MOGG, che frequentano l’ultimo anno del Liceo Artistico di Cuneo. A ricevere la Menzione Fuoco Projectè stato, invece, Rocco Mortelliti di Reggio Calabria, con il video Settantadueanni, in quanto coglie un momento apparentemente minimo della vita quotidiana, quello della preparazione del ragù da parte di una coppia di anziani, analizzandone la dimensione del ricordo e del rito. Infine la menzione Arteide è stata assegnata all’artista Enzo Russo di Napoli, con l’opera “Dell’alimentazione: tra officina e tempio” (Tributo a Peter Paul Rubens), che attualizza gli aspetti più “corrotti” dell’alimentazione globale, mescolando sapientemente lo stile di un’opera lontana e le nuove tecnologie, esaltando così il messaggio di denuncia. 

È soddisfatta Elisabetta Civitan, curatrice del concorso “Buon Appetito” che dice: “Le opere selezionate ed esposte al Museo Civico Archeologico di Anzio di questa quinta Biennale Shingle22j, sono tutti lavori di alto livello, ed è sempre molto suggestivo vederli inseriti vicino ai reperti antichi custoditi all’interno del museo di Anzio. Anche se sembra difficile da pensare, si riesce a creare tra il manufatto contemporaneo e il reperto archeologico, un dialogo emozionante”. “Il grande percorso e il successo di Shingle22j Biennale  – dichiara Mingiacchi – è riscontrabile da alcuni importanti numeri. Grazie all’interesse di tantissimi artisti e al lavoro fatto da tutta l’Associazione 00042 nel proporre ed organizzare questa iniziativa, da quando è stato messo on-line il bando di partecipazione ad oggi abbiamo registrato sul sito (www.shingle22j.com) circa 16.000 visite, per oltre mille bandi scaricati in italiano e oltre 200 in lingua inglese. Inoltre questa edizione coprirà 35 giorni di iniziative, fino al 14 giugno. Questi numeri per dire e dimostrare che le nostre cittadine possono trovare il modo per rimettersi in contatto con la realtà contemporanea, aprirsi, farsi vedere, e farsi riconoscere per le bellezze che hanno e per le bellezze che possono potenzialmente esprimere. Shingle22j nasce dall’idea di fare uno nuovo sbarco, che risvegli un po’ le coscienze su questo territorio, e che attragga, come sta facendo, persone da tutta Italia e da tutto il mondo, per un grande momento di festa creativa”.

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