Seguici su

Cerca nel sito

M5S: ” Quale soluzione per i locali occupati dell’Istituto Tecnico Agrario?”

Maccarese, Velli: "Vedremo se la Califano nella sua qualità anche di consigliere metropolitano, contribuirà a risolvere positivamente la vicenda"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Come è noto nelle campagne di Maccarese, in Viale Maria 561, in un complesso edilizio risalente all’epoca della bonifica agraria, ha attualmente sede l’Istituto Tecnico Agrario, sezione staccata dell’Iis Leonardo da Vinci. Tale complesso è di proprietà comunale ed alcuni locali sono occupati da inquilini che nulla hanno a fare con la scuola.
La scuola, è soggetta a naturale espansione e necessità di spazi non solo per aule aggiuntive, ma anche per la necessità di locali adibiti alle attività laboratoriali necessarie e fortemente caldeggiate dalle indicazioni ministeriali” – dichiara Fabiola Velli, consigliere del M5S.

“Addirittura, in base alle iscrizioni per l’anno scolastico 2015/2016 – prosegue la portavoce M5S – si sarà costretti a distaccare alcune aule a chilometri di distanza dal complesso. Considerato che il programma di governo del sindaco prevedeva espressamente l’assegnazione agli istituti scolastici, con motivate esigenze di espansione, di edifici già di proprietà dell’amministrazione comunale e che è inammissibile che nell’uso di un bene di proprietà comunale possa prevalere l’interesse privato di pochi inquilini occupanti sull’interesse pubblico di tante famiglie.
Il M5S ha posto un’interrogazione per sapere quali siano i motivi che impediscono all’Istituto tecnico di riprendere l’utilizzo dei locali occupati, ed eventualmente quali siano le soluzioni alternative proposte per ovviare ai disagi, non solo logistici ma soprattutto didattici”.

“L’attuale amministrazione comunale – conclude Fabiola Velli –  ha risposto dichiarando di voler soddisfare la richiesta dell’Istituto tecnico di recuperare gli alloggi per fini scolastici, ma sara’ prima necessario procedere alla revoca di una Delibera della Giunta Canapini del 2012 in cui veniva disposta l’alienazione dei locali agli occupanti. Ai fini della revoca sarà necessario trovare la copertura finanziaria per coprire il mancato introito derivante dalla vendita dei suddetti immobili, e tenuto conto che, come dichiarato dall’assessore Pagliuca, l’ultima parola spetta alla Città metropolitana di Roma Capitale.
Vedremo se la presidente del Consiglio Comunale Califano nella sua qualità anche di consigliere metropolitano, contribuirà a risolvere positivamente la vicenda”.

Più informazioni su