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Progetto Alice: In piscina col pancione

Durante la gravidanza il nuoto, senza dubbio, è uno tra gli sport più indicati per mantenersi in forma

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Il Faro on line – L’Asilo Nido Il Paese delle Meraviglie, in collaborazione con Manuela Guerra, acquamotricista prenatale e neonatale certificata Coni, ha organizzato il prossimo 23 maggio alle ore 11.00, una prova gratuita di acquaticità per gestanti che riguarderà le donne in stato interessante dal 3° al 9° mese, presso la piscina della Palestra Enea’s di Anzio. Il nuoto aiuta a prevenire i tipici disturbi legati alla maternità, limitando i problemi circolatori, la sensazione di pesantezza agli arti inferiori e le vene varicose. Tale attività rientra nel Progetto Alice, un supporto alla genitorialità consistente in un ciclo di incontri gratuiti, per i genitori pensato in modo da costruire insieme un sapere comune e condiviso per imparare ad essere genitori con leggerezza, con il dovuto spazio per le modalità individuali e personali.

L’obiettivo è quello di consolidare le competenze genitoriali e migliorare la relazione genitori-figli. L’acqua genera infatti un benefico effetto drenante, in grado di contrastare efficacemente il rallentamento della circolazione sanguigna e la conseguente ritenzione idrica che regolarmente si manifestano in tutte le gestanti. Con il proseguo della gestazione, possono sopraggiungere dolori alla schiena e al basso ventre, ed anche in questo caso, il nuoto può risolvere il problema. In acqua, infatti, il peso del corpo è ridotto, le esercitazioni proposte, in scarico completo, non vanno a sollecitare l’apparato muscolo scheletrico in modo traumatico. L’acqua inoltre massaggia naturalmente il corpo immerso, evidenziando cospicui benefici anche sul piano psicologico.

In gravidanza la ginnastica in acqua è un modo divertente di prepararsi al parto perché permette di aumentare la propria vitalità e al tempo stesso di tonificare la muscolatura, migliorare la flessibilità articolare e di rilassarsi profondamente. Il tipo di lavoro svolto è specifico e tiene conto della particolare modificazione che subisce la fisiologia della donna in questo periodo. A partire dal cambiamento della silhouette, esteticamente evidente, ad arrivare sino a tutti quei sintomi che compaiono, ad esempio: il mal di schiena, il gonfiore degli arti, la ritenzione idrica, la diminuita capacità di concentrazione, la maggiore lassità dei legamenti, la maggiore fragilità a livello emotivo, l’aumento della fame e del sonno, i frequenti cali di pressione, ecc. La lezione dura 60 minuti, il ritmo non ha nulla a che fare con le classiche lezioni della ginnastica in acqua.

Il lavoro in acqua è stato studiato in modo da garantire il miglior benessere psico-fisico per la gestante. In particolare vengono proposti anche esercizi specifici che facilitano la regressione nel preformale, che  permettono di rivivere quelle sensazioni che provano i bambini prima di nascere: ciò favorisce un precoce attaccamento madre-figlio, consentendo inoltre di affrontare nel migliore dei modi il momento del parto e  aumentare la consapevolezza del proprio corpo. Una bellissima opportunità questa che ha anche come obiettivo, oltre al buon esercizio fisico, quello della socializzazione in un contesto così particolare dove le future mamme fanno vita di spogliatoio, entrano più in confidenza tra loro e hanno meno inibizioni. Per la partecipazione è obbligatoriamente richiesta la prenotazione.

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