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“Bonus Bebè”, contributo alle spese per il sostegno dei nuovi nati

Pubblicati i requisiti per avere diritto al contributo

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Il Faro on line – Il Comune di Fondi informa che con la circolare n. 93 dell’8 Maggio u.s. l’Inps ha fornito le prime istruzioni sui requisiti e sulla presentazione della domanda per avere diritto al cosiddetto “bonus bebè”, ossia all’assegno diretto ad incentivare la natalità e contribuire alle spese per il sostegno dei nuovi nati. In particolare, nella circolare si precisa che per ogni figlio nato o adottato tra il 1° Gennaio 2015 ed il 31 Dicembre 2017 è previsto un assegno annuo di importo pari a 960 Euro, da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato. L’assegno è previsto per i figli di cittadini italiani o comunitari oppure per i figli di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia.

La condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente sia in una situazione economica corrispondente ad un valore dell’Isee non superiore ai 25.000 Euro annui. Per i nuclei familiari in possesso di un Isee non superiore a 7.000 Euro annui l’importo annuale dell’assegno è raddoppiato. In particolare, l’importo annuo dell’assegno è pari a: 960 Euro (80 Euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’Isee non sia superiore a 25.000 euro annui; 1.920 Euro (160 Euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’Isee non sia superiore a 7.000 euro annui.L’assegno è corrisposto direttamente dall’Inps, cui la domanda per il riconoscimento deve essere presentata esclusivamente per via telematica mediante una delle seguenti modalità: Web – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it – Servizi on line); Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

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