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Progetto: “Sapere i Sapori, l’arte di mangiar bene”

Sono circa 150 gli Istituti coinvolti in tutte le Province del Lazio, per un totale di 25mila alunni di tutte le età

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Il Faro on line – Orti scolastici, visite alle aziende alimentari, studio delle materie prime, e soprattutto conoscenza delle regole per una sana alimentazione. Nelle scuole di Roma e del Lazio si impara a mangiare bene grazie a Sapere i Sapori, il progetto messo a punto dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e da Arsial. Sono circa 150 gli istituti coinvolti in tutte le province del Lazio, per un totale di 25mila alunni di tutte le età, dalle elementari al biennio delle superiori. Oggi è toccato all’istituto romano Rosmini, nel quartiere di Boccea, mostrare il lavoro fatto dai suoi 700 studenti intorno ai temi del cibo e dell’educazione alimentare. Da una vera e propria erboristeria messa in piedi dentro l’istituto, a un orto dove i ragazzi hanno piantato insalata, fragole ed erbe aromatiche, fino ai laboratori scientifici alimentari e di cucina.

Hanno imparato a conoscere gli ingredienti della dieta mediterranea, con un occhio alle tradizioni degli altri Paesi. Tra le tante iniziative, i ragazzi hanno fatto anche un campo scuola vicino alla fabbrica della Perugina, dove hanno visitato e osservato il percorso di lavorazione del cioccolato. Un tesoro di nuove conoscenze che gli alunni del Rosmini hanno messo in mostra oggi sotto gli occhi dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci  e dell’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati. Accompagnati dal preside della scuola, Giuseppe Fusacchia, e dalla professoressa che ha coordinato il progetto, Rossella Petrucci, Ricci e Rosati hanno assistito agli spettacoli organizzati dai ragazzi e hanno visitato gli stand allestiti nel giardino, oltre a un Expo in miniatura dove sono stati fedelmente riprodotti i padiglioni dei diversi Paesi.

“Basta guardarsi intorno per capire l’entusiasmo che questo progetto ha prodotto – ha detto il preside – Un entusiasmo che può funzionare da moltiplicatore di consapevolezza sociale, e l’apporto delle istituzioni in termini di finanziamento ha un valore importante perchè le scuole sono capaci di moltiplicare questo valore di moltissime volte: uno stimolo minimo come un finanziamento di questo tipo ha una ricaduta sociale grandissima”.
Novità di quest’anno, il carattere innovativo del bando con cui Regione Lazio ha selezionato le scuole coinvolte dal progetto. La necessità era infatti quella di fare in modo che i giovanissimi usassero gli strumenti tecnologici più avanzati per la comunicazione e il trasferimento delle informazioni.

“Questa è una rivisitazione di un progetto che ha 15 anni – ha detto Ricci – ma con la giunta Zingaretti e l’Arsial abbiamo voluto dare un’impronta innovativa.
Oggi qui vediamo che l’esperimento ha funzionato e che dal basso parte una nuova consapevolezza del mangiare sano e secondo le tradizioni. Mi ha colpito la passione di questi ragazzi e ringrazio i loro insegnanti, perché non esiste un veicolo migliore di loro per costruire una classe dirigente più consapevole del mangiare sano. Questo ci conforta nell’andare avanti su questa strada, perché le istituzioni hanno il dovere di spendere bene i soldi pubblici, e Sapere i Sapori è un esempio”.

Lo scorso ottobre la Regione Lazio ha lanciato il bando del nuovo Sapere i Sapori stanziando 350mila euro per le scuole e ulteriori 100mila per enti e associazioni per la realizzazione di app, dvd e giochi da tavolo. Ma dal punto di vista dei finanziamenti ci sono novità in arrivo: “È un progetto bellissimo che sta raccogliendo un entusiasmo straordinario con oltre 25mila ragazzi coinvolti e centinaia di insegnati e presidi che io considero degli eroi silenziosi – ha detto Rosati-. Questo ci dimostra e ci convince a continuare sull’educazione alimentare e, soprattutto in questa fase storica, a imparare a non sprecare.
I ragazzi sono molto attenti a questo. Sulla base di questo continueremo a investire e faccio un annuncio, deciso proprio durante questa visita: il prossimo bando metteremo tutte le risorse sulle scuole. Lo abbiamo deciso perché le scuole sono la nostra isola di democrazia. È giusto che si investa sulle scuole e lo faremo. Oggi abbiamo avuto una straordinaria dimostrazione di passione. Un’altra buona giornata”.

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