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De Meo: “Così si mette a rischio la tenuta del servizio sanitario”

Il Sindaco: "Con i tagli richiesti dalla Regione alla Asl di Latina si aggrava una situazione da tempo molto difficile"

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Il Faro on line – “22 milioni di Euro di riduzione del budget non sono una cifra da nulla, soprattutto se riferita al bilancio di una Azienda Sanitaria Locale. Tale è la cifra che la Regione Lazio avrebbe chiesto di tagliare alla Asl di Latina, che già vive da tempo una situazione molto difficile, con le conseguenze negative che tutti possono immaginare in termini di attività di ricovero ospedaliero, sostituzione del personale medico e infermieristico in malattia o maternità, presa in carico dei malati cronici, assistenza domiciliare, etc. La Regione non ha smentito del tutto le notizie apparse sulla stampa, limitandosi ad un’acrobazia verbale in merito alla famigerata riduzione di bilancio e confermando di aver chiesto a tutte le ASL un ulteriore sforzo, senza intaccare i servizi….

Come a dire: noi i soldi vi chiediamo di ridurli comunque, voi affidatevi alla bacchetta magica. La Asl della nostra provincia aveva chiuso il bilancio 2012 con un avanzo di 47 milioni di Euro. Nel 2015 il suo bilancio è in passivo per oltre 30 milioni e 600 mila Euro (cfr. documento di programmazione). Con questa nuova richiesta si aggraverebbe in maniera ancora maggiore la situazione finanziaria della nostra ASL, la cui spesa media pro capite è comunque pari a 1.644 Euro, ben al di sotto del valore medio nazionale di 1.867.

Eppure tutto questo a Roma non basta. Va bene tentare di uscire dal commissariamento, ma qualcuno si è reso conto che così facendo si mette a rischio la tenuta del servizio sanitario nella nostra regione e quindi la salute dei cittadini, soprattutto nelle province e in particolare in quella di Latina? Per cambiare la sanità non servono tagli lineari che penalizzano tutti allo stesso modo, ma scelte consapevoli con cui individuare solo le spese improduttive e, di conseguenza, riorganizzare l’attività. Premiando i medici e gli infermieri più bravi e assumendoli dove si registrano carenze di organico, come nel “San Giovanni di Dio” di Fondi, per il quale ci battiamo da anni e siamo in attesa che le nostre proposte siano attentamente valutate dal tavolo tecnico regionale, come si è impegnato a fare il Presidente Nicola Zingaretti nelle scorse settimane. E’ inutile spargere ottimismo sulle sorti della sanità se non si agisce di conseguenza, perché senza i necessari investimenti da destinare alle realtà ospedaliere che più ne hanno bisogno è impossibile dare risposte concrete”.
Lo dichiara in un comunicato il Sindaco di Fondi De Meo

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