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M5S: “Grasso non si rassegna a riconoscere la sconfitta”

Il consigliere La Rosa: "La logica politica è basata su esperienza e capacità. In assenza è inutile parlare tanto per farlo"

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Il Faro on line – “Il bello di vivere a Civitavecchia è che le sorprese non mancano mai, per esempio ho saputo che Massimiliano Grasso ha chiesto di rivotare nella sezione due. La richiesta è strampalata e, se accolta, porterebbe da un presunto broglio, quello di una supposta scheda ballerina, a un imbroglio in termini di legge dichiara Emanuele La Rosa Consigliere Comunale M5s – Mi vengono in mente svariate ragioni, ma ne posso elencare due che stroncano tale richiesta sul nascere. La prima è che non è possibile votare su un seggio conoscendo i risultati degli altri. La legge vieta di conoscere i sondaggi durante il voto, figuriamoci i risultati finali. La seconda ragione, molto più grave, è che porterebbe a un’insolita alleanza per la quale gli elettori del Pd voterebbero La Svolta al fine di riandare anche loro al ballottaggio”.

“Quest’ultimo punto avrebbe un impatto devastante sulla credibilità delle elezioni e sui processi democratici di questa nazione. Per chi mi accusa di retro-pensiero, ribatto che questa è semplice logica, così com’è logico che chi vuole votare no ad un referendum alla fine non va a votare affatto per far mancare il quorum.
 Sono convinto che queste due ragioni bastino da sole per stroncare questa richiesta, che pertanto non desta alcuna preoccupazione all’amministrazione né al Movimento Cinque Stelle di Civitavecchia, ma rimane l’amarezza di vedere l’opposizione non riconoscere una sconfitta che, seppur per pochi voti, c’è stata ed è evidente – dichiara Emanuele La Rosa Consigliere Comunale M5s – A tutto ciò c’è da aggiungere che tali motivazioni aggiuntive sono state poste oltre i termini di legge e in maniera di dubbia validità, ma su questo saranno gli organi competenti ad esprimersi. Certo è che se per la seconda volta il consigliere Grasso, dopo aver gridato la vittoria ai 4 venti, si ritrovasse con un cocente responso di infondatezza”.

“La sua credibilità sarebbe distrutta perchè continuare a mentire ai cittadini potrebbe anche essere interpretato da alcuni come un maldestro tentativo di destabilizzazione dell’amministrazione comunale. Un’ultima curiosità, una mia conoscente mi ha chiesto se era vero che si rivotasse il 31 maggio – conclude La Rosa dei 5S – perché così le era stato riferito. Le ho risposto che non è possibile perché il 31 maggio nel 2019 cade di venerdì. Ecco, se la facessimo finita di mettere in giro voci in maniera incontrollata, si potrebbero conservare le energie per parlare di cose serie”.

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