Regione, aumenta la prevenzione contro i tumori

15 maggio 2015 | 15:32
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Regione, aumenta la prevenzione contro i tumori

In Italia 1 donna su 8 si ammala di tumore alla mammella nel corso della vita, e il tumore del colon retto è quello più diffuso tra uomini e donne

Il Faro on line – In Italia 1 donna su 8 si ammala di tumore alla mammella nel corso della vita, e il tumore del colon retto è quello più diffuso tra uomini e donne. La diagnosi precoce e la prevenzione sono armi fondamentali per combattere e sconfiggere queste malattie: per questo la Regione ha deciso di potenziare le reti di prevenzione e screening per il tumore al seno, al colon e alla cervice uterina.

Il programma di prevenzione per la popolazione a rischio per età. Il programma funziona così: le ASL contattano la popolazione di riferimento per effettuare il percorso di prevenzione gratuito. Il soggetto riceve assistenza ed è accompagnato da specialisti in tutte le fasi: dal test di screening all’approfondimento diagnostico fino all’eventuale intervento chirurgico. Tutto il percorso è monitorato e valutato a livello locale, regionale e nazionale attraverso il calcolo di specifici indicatori, a garanzia di un continuo miglioramento della qualità dei percorsi.

La riorganizzazione dei programmi di screening. Nel Lazio i programmi di screening approvati già nel 1997 non sono stati mai applicati a pieno. Per questo, anche alla luce delle raccomandazioni nazionali ed internazionali, la Regione ha deciso di riorganizzare l’offerta sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti. In questo modo la Regione è nelle condizioni di rispettare le direttive nazionali dando un ruolo di primaria importanza a questi percorsi.

Coinvolgere sempre più persone nella prevenzione. L’obiettivo è raggiungere con i programmi di screening circa 780.000 donne in età compresa tra i 50-69 anni per effettuare la mammografia ogni due anni; circa 1.700.000 donne di età compresa tra i 25-64 anni per effettuare il Pap-test/test HPV ogni tre/cinque anni e circa 1.800.000 tra uomini e donne per effettuare il test per la ricerca del sangue occulto fecale ogni due anni.