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Tirrenica, incontro tra il Comitato per la mobilità e il Ministero dei Trasporti

Ottenuta la realizzazione del ponte sul Mignone e delle Complanari

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Il Faro on line – Il 14 maggio 2015 il Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia, si è recato al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per un appuntamento importante, la presentazione e l’illustrazione del progetto di variante al Lotto 6A, direttamente dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali a cura del dott. Mauro Coletta.

“L’incontro si era reso urgente viste le richieste di accesso agli atti inoltrate dai cittadini di Tarquinia insieme a Nicola Caracciolo, Presidente onorario di Italia Nostra onlus. Finalmente un po’ di chiarezza da parte del Ministero e da SAT che stavolta è intervenuta all’incontro rappresentata dal dott. Guadagno; finalmente la variante con il nuovo ponte sul fiume Mignone è stata stralciata dal lotto 6B per essere inserita nel lotto 6A”. Lo afferma lo stesso Comitato, che prosegue: “La variante consiste nella realizzazione di una complanare continua dalla zona del Taccone parallela all’autostrada, con un ponte sostitutivo fino alla zona Pantano dove riparte per congiungersi all’innesto della bretella Civitavecchia-Orte.

Nelle planimetrie è evidente che sono state riconosciute le osservazioni del Comitato e delle aziende agricole, infatti il ponte sarà di sette metri  invece di cinque, un’altra conquista dei cittadini!Una successo dei cittadini che da 5 anni si battono per il diritto alla mobilità, una variante che dal 2014 finalmente trova la strada e sarà approvata dal Ministero per iniziare l’iter delle autorizzazioni della Regione Lazio e poi quello più lungo dell’indizione della gara di appalto.La novità è anche questa, SAT abbandona per forza di cose la strada dei lavori in House e apre le gare d’appalto per l’affidamento di lavori e/o forniture.

I tempi della realizzazione non saranno brevissimi e i lavori non saranno avviati prima dell’entrata in esercizio dell’autostrada prevista per i primi mesi del 2016 – prosegue – che quindi avverrà senza quelle opere fondamentali senza le quali la mobilità dei residenti sarà seriamente compromessa. Per questo il Comitato ha chiesto che l’entrata in esercizio non avvenga se non si realizzano prima le opere mancanti: il nuovo ponte sul fiume Mignone, le complanari di collegamento fino alla zona Taccone e il collegamento tra il distributore Agip e la bretella. Senza questa condizione si rischia di rimanere  per un tempo non precisato con una viabilità complanare discontinua, con grave danno per i residenti e le aziende agricole e turistiche delle zone coinvolte. Il Comitato ha chiesto anche di essere aggiornato e vigilerà sulle varie fasi dell’iter approvativo, una diffidenza più che giustificata visto come sono andate le cose fino ad ora.L’iter sarà seguito anche dalla senatrice Laura Bottici che ha partecipato all’incontro, richiamando SAT ed il Ministero al massimo della trasparenza e della responsabilità per risolvere al più presto un vero e proprio pasticcio ai danni  dei cittadini di Tarquinia.

La discussione del ricorso al Consiglio di Stato – prosegue il Comitato – con il quale i cittadini di Tarquinia denunciavano il mancato rispetto per il diritto alla mobilità è stata rinviata ad ottobre 2015 e questo darà ai residenti un’arma in più per fare pressione, un’arma grazie alla quale la Sat è stata costretta a recepire anche le osservazioni alla variante che il Comitato per il diritto alla mobilità (al contrario delle altre istituzioni interessate) aveva presentato al progetto del 2014, ottenendo così un incremento della larghezza del nuovo ponte sul fiume Mignone da 5 metri a 7 metri, una larghezza già più adatta alla circolazione di mezzi agricoli e pesanti, ( 2,5 metri di ingombro minimo sulla carreggiata) che purtroppo non avranno le complanari che invece stanno realizzando nella zona che collega il Taccone che sarà solo di 5 metri.La questione sulle complanari non è finita, infatti esistono zone come quella del Pidocchio che esigono una soluzione immediata come quella trovata per la zona del Mignone, esiste un grave problema di sicurezza del cantiere, dove non vengono rispettate le regole basilari e messa quotidianamente a rischio l’incolumità dei residenti e utenti delle complanari provvisorie, pericolose, piene di insidie come tondini di ferro e mancata segnalazione di pericoli e continui cambi di percorso, in assenza totale di controlli da parte dei responsabili della Sat e delle istituzione preposte.

Un ringraziamento alla senatrice Laura Bottici – conclude – per aver prestato un pezzetto di istituzione alla difesa del diritto di una comunità offesa da una grande opera, la Tirrenica, che tutti ormai sanno neanche utile.La SAT ha dimostrato tutta la sua responsabilità e la comunità tutta la sua forza, senza mollare mai di un millimetro la difesa del diritto alla mobilità sancito dalla costituzione”.

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