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Metalmeccanici senza lavoro, Enel promette, ma ci ripensa

Enel non è affidabile, i lavoratori non vengono rispettati

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Il Faro on line – “La settimana scorsa, esattamente mercoledì 13, circa venti operai metalmeccanici attualmente senza alcuna occupazione a causa di, a detta di Enel, mancanza di lavoro, hanno dato vita ad un presidio fuori i cancelli della centrale, per sensibilizzare l’ente, i cittadini e le istituzioni sulla loro condizione. Alcuni dirigenti Enel in quella data hanno dato garanzia di soluzione mediante misure tampone prima e corsi di formazione adeguati poi, con i quali avrebbero dato continuità e stabilità lavorativa agli operai e che, il tutto sarebbe stato ratificato con un incontro in data lunedì 18 maggio.

Ebbene, Enel in tale data si è invece rimangiata tutto, negando assunzioni e corsi e, anzi, presentando problematiche proprie di esubero che cozzano con le richieste dei metalmeccanici in presidio. Siamo dinanzi all’ennesimo ricatto di un ente che ha da sempre fatto il buono ed il cattivo tempo, che ha quantificato la sua arroganza in esborsi di denaro a destra e manca utili solo al fine di non essere infastidita. Un ente che non ha mai garantito stabilità lavorativa e quindi neanche un futuro dignitoso ad una delle migliori generazioni di metalmeccanici che l’Italia possa vantare. Abbiamo visto negli anni operai, tra i più qualificati, divenire all’improvviso sostituibili da maestranze estranee al nostro territorio, utilizzate anche per lo svolgimento di mansioni meno tecniche.

Subiamo inquinamento e disoccupazione da tempo ed il ripensamento di Enel, che non tiene conto delle legittime richieste dei lavoratori, purtroppo non ci stupisce. Crediamo sia giunto però il momento che la città si ribelli a tutte quelle aziende (tra cui anche Privilege, Italcementi, Tirreno Power..) che hanno, e che ancora pretendono che Civitavecchia, i suoi abitanti e i suoi lavoratori restino piegati ai loro profitti tralasciando l’importanza della stabilità occupazionale. È ora e giusto che tutta la città scioperi contro la prepotenza ed il ricatto occupazionale e che tutte le forze politiche e sindacali ne inizino a parlare seriamente” – comunicato rappresentanti lavoratori.

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