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Fregene, la villa del boss diventa “la casa della cultura”

Lo stabile apparteneva a uno degli uomini della Banda della Magliana

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Il Faro on line – Una biblioteca comunale al posto della villa del boss. Ieri in Consiglio comunale proprio su quella struttura, attraverso una delibera, si è dato il via alla realizzazione di un intervento edilizio finalizzato all’ampliamento di un edificio diventato di proprietà comunale tra viale della Pineta e via Pegli. Si tratta del villino sequestrato e appartenuto, secondo gli inquirenti, a uno degli uomini della banda della Magliana, che era stato poi acquisito al patrimonio comunale a titolo gratuito e successivamente sgomberato dalle forze dell’ordine.
Lo stabile è costituito da due unità immobiliari e un’area esterna di 1745 mq. Lì verrà realizzata una biblioteca e una sede della Pro Loco di Fregene e Maccarese.

“Le attività svolte dalla Biblioteca Pallotta – afferma il sindaco Esterino Montino – sono di indubbio valore per tutti i residenti del comune di Fiumicino, in particolare per quelli di Fregene e Maccarese. Si tratta di un importante punto di aggregazione sociale e culturale. La società proprietaria dei locali in cui la Biblioteca era stata ospitata fino a oggi, ha chiesto all’Amministrazione comunale di rientrare in possesso dell’immobile, per cui si è deciso di destinare a questo servizio parte della villa sequestrata tanti anni fa, poi divenuta sede della Polizia locale e negli ultimi anni completamente inutilizzata.
Parte integrante dell’accordo stipulato qualche mese fa con i gestori della Biblioteca era il trasferimento al Comune e quindi a tutti i cittadini di 20mila volumi, ovvero l’intero patrimonio librario. Sono le armi della cultura che metteremo a disposizione di tutti i cittadini”.

“Restituiamo dignità a un luogo dove prima regnava l’illegalità –afferma l’assessore all’urbanistica, Ezio Di Genesio Pagliuca – Fregene avrà un centro culturale in cui avrà sede anche la Pro Loco a pochi passi dal lungomare e dalla nuova pista ciclabile.
Questo intervento si va ad inserire in un contesto più ampio e complessivo di rivitalizzazione degli spazi culturali del nostro territorio, così come era già avvenuto, qualchesettimana fa, con la Biblioteca dei Piccoli, che ha trovato sede all’interno della Casa della partecipazione a Maccarese”. 

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