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Fdi-An, sulla celebrazione del Primo Conflitto mondiale

Verni: “E’ importante che il nostro Paese ricordi questa data e che, a quegli eroi, venga dedicato un lungo ed intenso tributo"

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Il Faro on line – In occasione della giornata odierna, in cui si celebra l’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, interviene il portavoce di Fratelli d’Italia di Santa Marinella, Marco Valerio Verni, il quale afferma: “La data odierna deve far riflettere sulla drammaticità della guerra, innanzitutto, e sul valore dei nostri soldati che, anche in quella occasione, dimostrarono tutto il loro spirito di sacrificio e di abnegazione, fino a perdere la propria vita (in molte occasioni sapendo già prima della singola battaglia di avere poche possibilità di sopravvivere) in difesa di una Nazione che era appena nata (all’epoca aveva appena cinquanta anni), ma che, per certi versi, ebbe un grande slancio veramente unitario proprio con il Primo Conflitto mondiale, in cui si unirono persone di ogni angolo del paese per difenderne i sacri confini.
A perdere la vita furono milioni di persone (tra cui moltissimi giovani), avvinghiate da un unico ideale. Ecco, a loro si dovrebbe guardare con ammirazione”.

“Personalmente, provo vergogna- ha continuato Verni- che oggi vi sia chi denigra (ed uso un eufemismo) la nostra Nazione con offese alla sua unità, con gesti ignominiosi che vanno dallo svilimento sistematico della nostra cultura (che è vasta proprio perché derivante da tante ‘influenze’ che si sono incontrate ed amalgamate per millenni, ma con regole precise e fatte rispettare da tutti), dei nostri valori e delle nostre tradizioni, a gesti stupidi e plateali quali lo sputare sul tricolore o alzarvi contro il dito medio o, ancora, non esponendolo sugli edifici pubblici proprio in occasione della ricorrenza odierna, a mo’ di sciopero”. 

“E’ importante che il nostro Paese ricordi questa data e che, a quegli eroi, venga dedicato un lungo ed intenso tributo che valga- esso sì- a stimolare i cuori delle attuali e delle future generazioni. Anche grazie a loro oggi siamo una Nazione, e tenendo a mente il loro sacrificio dovremmo- non mi stancherò mai di dirlo- recuperare il senso di appartenenza ed affrontare, consci di chi siamo e da dove veniamo, le attuali questioni sociali, politiche ed economiche che ci vedono impegnati. Certo, se poi l’attuale Primo Ministro autoproclamatosi tale si permette di far cambiare le parole dell’Inno durante l’inaugurazione dell’Expo’, siamo ben lontani da ciò e torniamo a quanto detto più sopra. Così come se si grida alla corruzione, ma lo Stato non fa nulla per incentivare il lavoro, snellire le procedure, ridare senso di dovere ed orgoglio di appartenenza ai dipendenti pubblici, fiducia nel futuro ai giovani, anche fornendo ad essi, già dalle loro prime fasi di crescita, una scuola che, più che buona, sia giusta, c’è poco da sperare in un reale cambiamento delle cose ”.

“Ieri, anche in rappresentanza del mio gruppo – ha concluso Verni- ho partecipato con piacere alla celebrazione svoltasi a Ladispoli proprio per la ricorrenza in questione, ed organizzata dal locale circolo di Fdi-An, grazie all’impegno dei militanti del posto: una bella iniziativa, simbolica, che ha contribuito a riportare tra la gente l’attenzione su valori importanti che- ritengo e mi auguro- possano essere (se già non lo siano) sempre più trasversali: insomma, valevoli per tutti gli italiani.
Ed oggi, il nostro cuore sarà sulle rive del Piave, dove sarà presente la nostra leader, Giorgia Meloni, a portare su quelle sponde la preghiera ed il ricordo di ognuno di noi ”.

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