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Giovanni Falcone, una lettera aperta del sindaco Cozzolino

Cozzolino: "Lo ricordiamo con orgoglio e dolore. Grazie Giudice. L'italia onesta ti compiange"

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Il Faro on line – “Il 23 maggio del 1992 l’Italia e’ stata violentemente privata di un servitore dello stato che era diventato gia’ un eroe prima che la mafia lo rendesse anche un martire. Gli insegnamenti di Giovanni Falcone sono talmente profondi che una semplice lettera aperta non ha la minima possibilita’ di rendere in una percentuale vagamente accettabile. Mi sento pero’ di dover condividere con i miei cittadini un’infinitesima parte dell’insegnamento di Falcone: il suo profondo rispetto per le leggi e le norme che regolano la nostra convivenza civile” – dichiara Antonio Cozzolino, Sindaco di Civitavecchia.

“Non tutte le leggi sono giuste, ma tutte vanno rispettate – continua il Sindaco -. Nel nostro vivere civile il nostro compito è migliorare l’insieme di regole a tutela della vita sociale ed adattarlo al modificarsi dei tempi. ‘Fatta la legge, trovato l’inganno’ è un motto che non penso abbia traduzione intellegibile in altre lingue che non siano l’italiano. Dobbiamo evitare che i nostri figli imparino questo motto e soprattutto che ne sentano la necessità”.

“Quando una legge – conclude Cozzolino – che può sembrare anacronistica e incomprensibile viene fatta rispettare, non possiamo accusare chi la fa applicare ma siamo sicuramente in dovere di pretenderne la modifica. Sono convinto che Giovanni Falcone oltre alla lotta contro il malaffare, la criminalità organizzata, le lobby di potere, il controstato, abbia anche passato insegnamenti apparentemente meno profondi ma attuabili nella vita di tutti i giorni; e per questo lo ricordiamo con orgoglio e dolore.
Grazie Giudice. L’italia onesta ti compiange”.

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