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Il Sindaco: “Privilege, basta con le motivazioni per non ottemperare agli impegni”

Cozzolino: "Non è più tollerabile avere all’interno dello scalo un'area di 11 ettari totalmente improduttiva"

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Il Faro on line – “Nell’ultimo Comitato Portuale avevo avanzato richiesta di far verificare all’ufficio legale dell’Autorità di vagliare, visto il mancato rispetto degli impegni assunti con le istituzioni, il perdurare della situazione di insolvibilità da parte di Privilege e di improduttività dell’area di cantiere oggetto della loro concessione nonché il mancato rispetto del cronoprogramma presentatoci, tutte le possibili azioni legali per far capire alla Privilege che per l’amministrazione comunale siamo arrivati alla fine delle plausibili motivazioni per non ottemperare agli impegni” – lo dichiara Antonio Cozzolino, Sindaco di Civitavecchia.

“Aspettiamo di vedere – continua il Sindaco – se le ultime indiscrezioni uscite a mezzo stampa secondo cui sono stati effettuati i bonifici a copertura del 50% del dovuto alle imprese monocommittenti, risulteranno corrispondenti alla verità, ma, qualora ciò non fosse, ritengo che il Comitato Portuale debba, nella prossima seduta, riprendere in mano fattivamente vicenda.
Non è più tollerabile, in una città con il 30% di disoccupati e continue espulsioni di lavoratori dai cicli produttivi, avere all’interno dello scalo un’area di 11 ettari totalmente improduttiva, che non produce reddito alcuno per l’economia della città, contribuendo, anzi, all’impoverimento del tessuto imprenditoriale cittadino”.

“Se il signor William Gassen – conclude Cozzolino – che si dice pronto a rilevare il cantiere e a far ripartire le attività esiste ha reali intenzioni di fare ciò che dice ha tutto il nostro appoggio per passare dagli articoli di giornale ai fatti: si presenti appena gli è possibile nelle sedi dovute, Tribunale e Autorità Portuale, incontri i vertici Privilege ed inizi a trattare il suo subentro.
Questo nella speranza di non essere di fronte all’ennesimo bluff per dilazionare i tempi. Civitavecchia ed il suo sofferente tessuto sociale non se lo possono permettere, hanno bisogno di lavoro subito e l’Amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di assistere impotente al perdurare dell’esistenza di “siti produttivi” fantasma a scapito dei lavoratori e dell’economia dell’intera città”.

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