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“Elezioni Civitavecchia, Grasso (La Svolta): “Si rivoti nella sezione 2”

Grasso: "Dalla verifica in prefettura spunta la scheda ballerina. Il 15 luglio la sentenza del Tar"

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Il Faro on line – “Annullamento di tutte le operazioni elettorali, e dei relativi risultati, in merito alla sezione 2 (via Buonarroti) e la ripetizione, nella stessa sezione, delle votazioni”. E’ quanto chiede al Tar il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso. L’ex candidato a sindaco di Civitavecchia (guidava una coalizione composta dalla sua lista civica La Svolta, Ncd, Fratelli d’Italia e altre liste civiche), come promesso qualche giorno fa, è entrato nel merito del ricorso per motivi aggiunti depositato mercoledì scorso al Tar del Lazio. Ricorso che poggia le basi sull’esito della verificazione in Prefettura, che ha messo in evidenza, tra l’altro, che ‘‘il totale delle schede valide rinvenute nella sezione 2 (583) non corrisponde al totale (582) dei voti validi.

Risulta una scheda in più’’. “In questa sezione – ha spiegato Grasso – non è stato rispettato uno dei requisiti minimi ed essenziali della validità del voto, quello della corrispondenza tra il numero totale delle schede scrutinate deve corrispondere al numero degli elettori che hanno votato’’.
“Questa circostanza, già di per sé, sulla scorta della giurisprudenza amministrativa – si legge nel ricorso – determinata la radicale nullità delle operazioni elettorali”.

Grasso, rispetto a quanto affermò per il motivo originario del ricorso (i voti da annullare per il caso di omonimia tra il candidato sindaco del M5S e una candidata al consiglio comunale della Svolta), su questo nuovo motivo, ossia la presenza di una scheda in più che non poteva in alcun modo essere conosciuto prima della verificazione, è stato chiaro: “Su questo ricorso andremo avanti, se necessario, anche al Consiglio di Stato o alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, per una battaglia di legalità, di giustizia e di trasparenza”.

Sul ricorso, depositato dagli avvocati Giuliano Gruner e Federico Dinelli, che parlano di ‘‘un vizio grave ed invalidante nella sezione 2’’, il Tar si esprimerà il 15 luglio prossimo. Un ricorso improntato su tre livelli: la tempestività (nell’udienza del 13 maggio l’avvocato di Cozzolino aveva chiesto ai giudici della II sezione bis, di esprimersi subito, senza concedere alcun rinvio essendo, a suo dire, decorsi i termini per presentare i motivi aggiunti, ma il Tar non ha tenuto conto della richiesta) la ammissibilità e il merito, con i due legali che ribadiscono come la presenza della cosiddetta ‘‘scheda ballerina’’ sia emersa solo all’esito della verificazione, andandosi così a formare il principio di prova, che al momento della proposizione del ricorso, nel 2014, non poteva esserci.

Da qui, quindi, i motivi aggiunti del ricorso sul quale Grasso non transige, rispetto alla questione ormai archiviata dell’omonimia.
“L’esito reale delle elezioni di un anno fa ad oggi è ancora incerto – ha sottolineato Grasso – il nostro obiettivo era e rimane quello di andare al ballottaggio”. Qualora a luglio il Tar accogliesse la richiesta del leader della Svolta, Grasso potrebbe andare al ballottaggio con Pietro Tidei (Pd) qualora ottenesse nel nuovo voto alla sezione 245 voti in più di Cozzolino (nel 2014 in quella sezione il candidato della Svolta e quello del M5S ottennero lo stesso numero di preferenze: 110).
E la giurisprudenza dimostra che nel 2011, per un caso simile, si è votato di nuovo in una sezione (anche lì la numero 2) nel comune di Casamarciano, in Campania, così pure a Catanzaro nel 2013 e in diversi comuni della Sicilia.

“Chissà che possa essere la prima volta nel Lazio – ha concluso Grasso – dove mai è capitato di tornare al voto per una scheda ballerina nelle diverse elezioni”. 
Per informazioni: Massimiliano Grasso 348 9005730

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