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Liceo Da Vinci, ultimo incontro con il poeta dialettale Mario Mastrangelo 

Presentazione del libro "Nisciuna voce"

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Il Faro on line – Mario Mastrangelo, poeta dialettale di origini campane, sarà l’ultimo ospite dell’anno scolastico 2014/2015 del liceo “Leonardo Da Vinci” di Terracina giovedì 28 maggio alle ore 15. Nell’Aula Magna della scuola dialogherà con gli studenti, con i docenti e con il pubblico presente nell’ambito del Progetto  “L’albero della poesia – Incontri con la poesia contemporanea”, giunto a conclusione del suo secondo anno. Mastrangelo presenterà, in particolare, il suo ultimo libro “Nisciuna voce”, edito da Raffaelli (Rimini).

L’iniziativa degli incontri tra poeti contemporanei e la scuola è al suo ultimo appuntamento della seconda edizione e nasce dalla collaborazione tra docenti e studenti del Liceo  “Leonardo da Vinci” e l’Associazione culturale “Libero de Libero”, con l’intento di sfatare il luogo comune che la poesia sia un genere letterario “difficile”, persuadere del contrario e soprattutto trasmettere il valore educativo, salvifico e conoscitivo della poesia. L’iniziativa è al suo primo appuntamento con l’autore e verterà sul rapporto tra poesia e scienza. L’incontro è aperto a tutti gli “amanti” e “curiosi” della poesia nello spirito della condivisione.

Gli incontri con la poesia contemporanea sono alla loro seconda edizione e quest’anno sono stati ripresi e voluti grazie al successo ottenuto nello scorso anno scolastico. La rassegna si chiuderà dunque giovedì 28 maggio con un poetry slam alle ore 17 in cui i ragazzi potranno leggere i loro versi ed essere “giudicati” da una giuria popolare: i tre vincitori avranno in premio libri e la possibilità di prendere parte da protagonisti al Festival di poesia contemporanea “verso Libero” che si terrà a Fondi nei primi giorni di ottobre. Gli altri ospiti di questa edizione de “L’albero della poesia” sono stati Roberto Maggiani, Rodolfo Di Biasio, Biancamaria Frabotta e Adelelmo Ruggeri.

Mario Mastrangelo (Salerno, 1946) scrive prevalentemente nel dialetto della sua città. Ha pubblicato finora  sette raccolte di poesie dialettali, dal 1992 al 2011,l’ultima, Nisciuna voce (Nessuna voce), con prefazione di Franco Loi. Le altre raccolte sono:  ‘E penziere r’ ‘a notte (I pensieri della notte), Palladio, Salerno, 1992, ‘E terature r’ ‘a mente  (I cassetti della mente ) Ripostes, Roma-Salerno, 1994, ‘E ttegole r’ ‘o core, (Le tegole del cuore), Ripostes, Roma-Salerno, 1997, ‘O ccuttone cu ‘a vocca (Il cotone con la bocca) Ripostes, Roma-Salerno, 2000, Addó ‘e lume e ‘i silenzie (Dove i lumi e i silenzi), Ripostes, Roma-Salerno, 2004 e Si pe’ piacere appena appena parle (Se per piacere appena appena parli), Edizioni Prova d’Autore, Catania, 2007.

Commenti alla sua opera poetica sono inseriti in volumi e periodici di critica letteraria. Diverse sue composizioni sono state pubblicate su riviste, tradotte in inglese e raccolte in antologie. Affianca all’attività di poeta quella di scrittore di racconti e di studioso di vari aspetti della poesia italiana contemporanea (dialettale e non), con contributi apparsi su varie pubblicazioni di letteratura.
Sulla sua poesia hanno espresso giudizi lusinghieri critici come Franco Loi, Giorgio Bàrberi Squarotti, Achille Serrao, Luigi Reina, Alberto Granese, Mario Grasso, Lidia Caputo, Francesco Piga, Giovanna Fozzer, Pietro Civitareale, Manuel Cohen.

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